Non è mai troppo tardi
per iniziare a vivere davvero
Dal 13 aprile in libreria
Nell’antichità i greci usavano due termini diversi per definire il tempo: chronos per indicare lo scorrere dei minuti (e quindi la sua natura quantitativa) e kairos per indicare la natura qualitativa dello stesso, ovvero l’abilità di fare la cosa giusta al momento opportuno.
Una delle sensazioni più comuni oggi è quella di sentirsi sempre fuori tempo, in ritardo rispetto alla vita. Ma ciò che proviamo è il bisogno di essere schiavi del tempo che scorre o vogliosi di un tempo vissuto? Spesso ci perdiamo nella classica frase «Scusa, non ho tempo…», lo facciamo in maniera convinta, quasi come se la categoria temporale non dipendesse da noi, bensì il contrario. I rischi del chronos sono dietro l’angolo: la tendenza a sentirsi fuori tempo ci induce spesso a sentire il vuoto della frenesia per poi fuggire in un altrove che ci ripropone gli stessi nuclei problematici.
Alfredo Altomonte con questo testo ci dice che non è mai troppo tardi per cambiare strada, per sentirsi amati e amare. Non è mai troppo tardi per diventare sé stessi. Per farlo, però, dobbiamo ricominciare a respirare. Respirare è inteso come stare, stare nel vuoto, sentirlo e non fuggire, mentre tutti invitano a correre, riempire il vuoto con le cose del mondo. Nessuno, o quasi, dice invece che ogni tanto è giusto fermarsi, che va bene anche quando ci si sente persi e che non si è rotti solo perché non si sa dove si sta andando.
NON è MAI TROPPO TARDI PER INIZIARE A VIVERE DAVVERO
Edizioni San Paolo 2026, pp. 159, euro 16,00
Non è mai troppo tardi
per iniziare a vivere davvero,
sì, e aggiungo non è mai troppo tardi
per essere pronti comunque.
E allora pronti partenza e… kairos sia!
Dalla prefazione di Viola Nocenzi
Leggendo queste pagine ho ritrovato
una verità semplice, ma potentissima,
che spesso dimentichiamo proprio quando siamo più bravi a organizzare tutto.
Non è il tempo a mancarci, a volte siamo noi che manchiamo al tempo. E quando manchiamo al tempo, manchiamo
a noi stessi, alle persone che amiamo,
alla possibilità di essere davvero presenti.
Dalla postfazione di Tathiana Garbin
ALFREDO ALTOMONTE è nato a Vibo Valentia. Psicologo, psicoterapeuta, analista transazionale (CTA), terapeuta EMDR, esperto in Logoterapia e Analisi Esistenziale Frankliana. Dirigente psicologo Centro di Salute Mentale, ASL Roma 3. Docente invitato presso l’Università Pontificia Salesiana (UPS). Preparatore mentale di II grado Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP). Dottore di ricerca in Neuroscienze e Chirurgia maxillo-facciale, Università “La Sapienza”, Roma. Dottore di ricerca in Psicologia dell’Educazione, UPS, Roma.
Collabora con il quotidiano nazionale online “InTerris.it”. Vicepresidente dell’Associazione di Logoterapia e Analisi Esistenziale Frankliana (A.L.Æ.F.). Vicepresidente della Fondazione In Oratione Instantes (FIOI). Socio fondatore e membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione “Lutto e Crescita – Grief & Growth”. Socio fondatore e supervisore dell’Associazione “Amma Heima”, Policlinico Umberto I, Roma. Pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Calabria.
Ha pubblicato Attacchi di panico e ricerca di senso. Integrazione tra prospettiva cognitivo-comportamentale e logo-terapia (2015); Scatena la vita. Se hai un perché, troverai ogni come (2020); Ri-costruire la vita. Ricerca di senso e crescita post-traumatica nel terremoto di Onna e L’Aquila (2024); Nati per fiorire. Riscoprire la bellezza e la positività della vita (2024) e numerosi articoli di carattere scientifico.




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