ALL'ALBA DI UNA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA E SOCIALE
LE DOMANDE DI PLATONE TORNANO ATTUALI:
SE LE MACCHINE POSSONO PENSARE,
L'UOMO HA PERSO LA SUA UNICITÀ?
L'UOMO HA PERSO LA SUA UNICITÀ?
SIMONE REGAZZONI, FILOSOFO E ALLIEVO DI JACQUES DERRIDA,
INTRECCIA CONTEMPORANEITÀ, FILOSOFIA, LETTERATURA E SPORT,
PONENDO QUESTITI SCOMODI SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
E RIMETTENDO IN GIOCO LA FORZA DEL CORPO VIVO.
«Regazzoni è un filosofo contemporaneo capace di rendere la filosofia
materia viva, da toccare, con cui confrontarsi e lottare».
Avvenire
«Regazzoni sa ripercorrere la storia del pensiero per guardare al futuro».
Corriere della Sera
Simone Regazzoni
PLATONE NELLA SILICON VALLEY
Anima, corpo, Intelligenza Artificiale
Anima, corpo, Intelligenza Artificiale
Pagine: 240 | 16,90 euro
In libreria dal 10 Aprile
«Platone è oggi il nome di un fuoco che deve essere riacceso,
il nome di una filosofia a corpo vivo in lotta
con il tecno-bio-capitalismo dell’IA generativa
con il tecno-bio-capitalismo dell’IA generativa
che si presenta, nel progetto di Sam Altman, padre di ChatGPT,
come ‘nuova forma di vita’».
come ‘nuova forma di vita’».
«Ho scritto questo libro perché nel fare filosofia e nel combattere,
nell’allenamento di mente e corpo,
nell’allenamento di mente e corpo,
trovo il piacere erotico di essere me stesso come cosa viva».
Scrivere
oggi un libro sull’IA significa scrivere un libro che l’IA non avrebbe
potuto ‘generare’, perché senza corpo, senza vita, senza inconscio,
senza desiderio, senza amore. Quando Platone afferma che la filosofia
non è semplice amore per il sapere ma ‘desiderio di generare nel bello
secondo il corpo e secondo l’anima’ parla direttamente a noi e ci
ricorda che pensare è una forma di ‘generazione vitale’ che mette in
gioco il corpo e la forza vitale che lo muove. Ecco la sfida, oggi.
Possiamo farci sostituire nella nostra facoltà di pensare da una
tecnologia in mano alle Big Tech o possiamo tenere vivo il fuoco della
filosofia per sfidare il tecno-bio capitalismo che ci propone l’IA come
‘nuova forma di vita’.
Non
si tratta di dire che l’IA è un mero strumento senza intelligenza. L’IA
è una forma di intelligenza tecnologica come ricombinazione di sapere
saputo che perfeziona, velocizzandola ed eliminandone la fatica, un’idea
di intelligenza che per molto tempo abbiamo privilegiato rimuovendo il
corpo. Che fare?
Rimettere
in gioco la forza del corpo vivo, facendo tesoro di quelle forme di
pensiero che non hanno mai rinunciato al corpo: letteratura,
psicoanalisi, teatro, sport. Sì, lo sport, amato da Platone, che sa
essere uno spazio di pensiero incarnato, a corpo vivo. Ecco allora che
per ereditare Platone nell’epoca dell’IA occorre farlo incontrare con il
più grande sportivo di tutti i tempi che è stato anche uno
straordinario pensatore, Muhammad Ali.
Simone Regazzoni allievo
di Jacques Derrida, ha conseguito un dottorato in Filosofia presso le
Università di Parigi VIII e Genova. Ha insegnato presso l’Università
Cattolica di Milano e l’Università di Pavia. È docente presso l’IRPA di
Milano e Ancona. Pratica l'arte marziale del Hwa Rang Do, è cintura nera
1º dan di Tae Soo Do. È autore di una quindicina di volumi, tradotti di
diverse lingue, tra cui ricordiamo: Derrida, Feltrinelli, 2018; La palestra di Platone, Ponte alle Grazie, 2020; Oceano, Ponte alle Grazie, 2022; Mia figlia, la filosofia, Ponte alle Grazie, 2023. È autore di tre romanzi: Abyss, Longanesi, 2014; Foresta di tenebra, Longanesi, 2017; I segni del male, Rizzoli, 2020.




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Stelline