martedì 7 aprile 2026

Simone Regazzoni Platone nella Silicon Valley. Anima, corpo, Intelligenza Artificiale - dal 10 Aprile


 

ALL'ALBA DI UNA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA E SOCIALE
LE DOMANDE DI PLATONE TORNANO ATTUALI:
SE LE MACCHINE POSSONO PENSARE,
L'UOMO HA PERSO LA SUA UNICITÀ?

SIMONE REGAZZONI, FILOSOFO E ALLIEVO DI JACQUES DERRIDA,
INTRECCIA CONTEMPORANEITÀ, FILOSOFIA, LETTERATURA E SPORT,
PONENDO QUESTITI SCOMODI SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
E RIMETTENDO IN GIOCO LA FORZA DEL CORPO VIVO.
 

«Regazzoni è un filosofo contemporaneo capace di rendere la filosofia
materia viva, da toccare, con cui confrontarsi e lottare».
 Avvenire 

«Regazzoni sa ripercorrere la storia del pensiero per guardare al futuro».
Corriere della Sera

 
  Simone Regazzoni

PLATONE NELLA SILICON VALLEY
Anima, corpo, Intelligenza Artificiale
 
Pagine: 240 | 16,90 euro

In libreria dal 10 Aprile


«Platone è oggi il nome di un fuoco che deve essere riacceso,
il nome di una filosofia a corpo vivo in lotta
con il tecno-bio-capitalismo dell’IA generativa
che si presenta, nel progetto di Sam Altman, padre di ChatGPT,
come ‘nuova forma di vita’».
 
 
«Ho scritto questo libro perché nel fare filosofia e nel combattere,
nell’allenamento di mente e corpo,
trovo il piacere erotico di essere me stesso come cosa viva».  

 
 
Scrivere oggi un libro sull’IA significa scrivere un libro che l’IA non avrebbe potuto ‘generare’, perché senza corpo, senza vita, senza inconscio, senza desiderio, senza amore. Quando Platone afferma che la filosofia non è semplice amore per il sapere ma ‘desiderio di generare nel bello secondo il corpo e secondo l’anima’ parla direttamente a noi e ci ricorda che pensare è una forma di ‘generazione vitale’ che mette in gioco il corpo e la forza vitale che lo muove. Ecco la sfida, oggi. Possiamo farci sostituire nella nostra facoltà di pensare da una tecnologia in mano alle Big Tech o possiamo tenere vivo il fuoco della filosofia per sfidare il tecno-bio capitalismo che ci propone l’IA come ‘nuova forma di vita’.
Non si tratta di dire che l’IA è un mero strumento senza intelligenza. L’IA è una forma di intelligenza tecnologica come ricombinazione di sapere saputo che perfeziona, velocizzandola ed eliminandone la fatica, un’idea di intelligenza che per molto tempo abbiamo privilegiato rimuovendo il corpo. Che fare?
Rimettere in gioco la forza del corpo vivo, facendo tesoro di quelle forme di pensiero che non hanno mai rinunciato al corpo: letteratura, psicoanalisi, teatro, sport. Sì, lo sport, amato da Platone, che sa essere uno spazio di pensiero incarnato, a corpo vivo. Ecco allora che per ereditare Platone nell’epoca dell’IA occorre farlo incontrare con il più grande sportivo di tutti i tempi che è stato anche uno straordinario pensatore, Muhammad Ali.  
 
Simone Regazzoni allievo di Jacques Derrida, ha conseguito un dottorato in Filosofia presso le Università di Parigi VIII e Genova. Ha insegnato presso l’Università Cattolica di Milano e l’Università di Pavia. È docente presso l’IRPA di Milano e Ancona. Pratica l'arte marziale del Hwa Rang Do, è cintura nera 1º dan di Tae Soo Do. È autore di una quindicina di volumi, tradotti di diverse lingue, tra cui ricordiamo: Derrida, Feltrinelli, 2018; La palestra di Platone, Ponte alle Grazie, 2020; Oceano, Ponte alle Grazie, 2022; Mia figlia, la filosofia, Ponte alle Grazie, 2023. È autore di tre romanzi: Abyss, Longanesi, 2014; Foresta di tenebra, Longanesi, 2017; I segni del male, Rizzoli, 2020. 
 

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Stelline