PRIMA PERSONA PLURALE Il primo festival in Italia della Vita Indipendente ideato da Fondazione Time2. |
| Tre giorni di incontri, laboratori e conversazioni con Valentina Perniciaro, Fabrizio Acanfora, Barbara Altissimo, Elisa Costantino, Cecilia Sorpilli e molti altri per esplorare la vita indipendente come esperienza collettiva e spazio di possibilità. Un’occasione per approfondire pratiche, storie e prospettive future su autodeterminazione, diritti, lavoro, abitare e partecipazione. 5 - 6 - 7 maggio 2025 TORINO |
Torino, 07.04.2026 - Dopo la prima edizione del 2025, torna a Torino Prima Persona Plurale, il primo festival in Italia dedicato alla vita indipendente, ideato e promosso da Fondazione Time2. La seconda edizione si svolgerà dal 5 al 7 maggio 2026 tra gli spazi del Polo del ’900 e Open spazio aperto di diversità (Corso Stati Uniti 62b), di Fondazione Time2, con un programma articolato di incontri, laboratori, momenti artistici e occasioni di confronto aperte alla cittadinanza. Il festival nasce per portare al centro del dibattito pubblico il tema della vita indipendente, intesa come diritto fondamentale delle persone con disabilità di scegliere come vivere: dove abitare, lavorare, come partecipare alla vita sociale e culturale e costruire relazioni. La seconda edizione si terrà in occasione della Giornata Europea della Vita Indipendente (5 maggio) e a vent’anni dall’adozione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), riaffermando la necessità di costruire sistemi capaci di sostenere percorsi di vita personalizzati, fondati sull’autodeterminazione. Elemento centrale del festival sono le conversazioni in cerchio, un format partecipativo che supera la dimensione frontale degli incontri per favorire un dialogo orizzontale, in cui ogni voce ha pari valore e contribuisce alla costruzione collettiva del discorso. Sei cerchi per sei temi attraverseranno questa edizione, mettendo al centro questioni fondamentali della vita indipendente: il tempo di vita, il lavoro e la scelta, insieme a abitare, potere e futuro; ogni cerchio prende come riferimento la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Attivisti, studiosi e professionisti si confronteranno in uno spazio aperto a persone con disabilità, familiari, caregiver, operatori del Terzo Settore e cittadinanza, in cui esperienze personali e riflessioni si intrecciano, restituendo complessità e pluralità ai percorsi di vita. In ogni incontro saranno presenti rappresentanti istituzionali chiamati prima di tutto ad assumere una posizione di ascolto dei bisogni e dei temi che emorgono dai cerchi. «Il ruolo di Fondazione Time2 è accompagnare le persone con disabilità nel costruire il proprio progetto di vita e, allo stesso tempo, contribuire a una società che renda queste possibilità reali e accessibili. Prima Persona Plurale nasce proprio da questa convinzione: tre giorni in cui ascolto, confronto e partecipazione diventano strumenti concreti per comprendere bisogni, desideri e aspirazioni, e trasformarli in pratiche e opportunità condivise» - Manuela Lavazza, Presidente Fondazione Time2. «Il festival Prima Persona Plurale mette al centro la vita indipendente come prospettiva attraverso cui rileggere la disabilità, nelle narrazioni, nelle pratiche e nelle politiche. È uno sguardo che nasce dalla voce delle persone con disabilità, che dagli anni Sessanta rivendicano il diritto di essere riconosciute come soggetti liberi, portatori di desideri e aspirazioni. Per questo nei tre giorni del festival, ci accompagnerà la storia di Roberto Tarditi e Piero Defilippi, che a Torino hanno aperto un varco di libertà fuori dall’istituto in cui hanno vissuto dalla nascita, diventando un riferimento per la storia dei diritti e della libertà delle persone con disabilità» - Samuele Pigoni, Segretario Generale Fondazione Time2. Ad aprire il festival: una storia di conquista della vita indipendente - Il festival si inaugura martedì 5 maggio al Polo del ’900 (Piazzetta Franco Antonicelli, Torino) con i saluti istituzionali e l’apertura ufficiale alla presenza, tra gli altri, di Antonella e Manuela Lavazza, del Vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, dell’Assessora Carlotta Salerno, Città di Torino. Cuore dell’apertura sarà la presentazione in anteprima della nuova edizione del libro Anni senza vita al Cottolengo (Mimesis Edizioni), che racconta la storia di Piero Defilippi e Roberto Tarditi: un percorso di emancipazione e conquista della vita indipendente fuori dall’istituto in cui hanno vissuto dalla nascita. Il volume, curato da Ciro Tarantino e Samuele Pigoni, restituisce voce diretta ai protagonisti, accompagnando il pubblico dentro una vicenda fondamentale per la storia dei diritti. La prima giornata si concluderà con “Anni senza vita. Il recital”, uno spettacolo diretto da Barbara Altissimo regista e direttrice di Liberamenteunico e con la drammaturga Emanuela Currao: un racconto a due voci che restituisce, senza rielaborazioni drammaturgiche, le parole e le esperienze di Tarditi e Defilippi, accompagnate da immagini e materiali d’archivio. «Un libro come ‘Anni senza vita al Cottolengo’ è un libro che ti travolge, che brucia tra le mani, sono pagine che gridano la loro urgenza di essere conosciute e condivise, da quelle pagine esce un grido di dolore ed una forza morale a cui spetta un posto nel mondo. Il nostro recital ha l’intento di restituire con semplicità e chiarezza il mondo di Roberto Tarditi e Piero Defilippi il loro cammino ostinato verso un progetto di vita indipendente e fuori dall’istituto, un progetto che ridesse dignità e senso alle loro esistenze. Nel recital cercheremo di contestualizzare questa storia immergendoci nella struttura del Cottolengo, le sue origini, le sue trasformazioni nel tempo e la sua potentissima presenza nella Città di Torino. Lo spettacolo avrà la forma di un recital a due voci in cui useremo le parole che Roberto e Piero hanno consegnato al libro senza alcuna rimaneggiatura drammaturgica, saranno loro a parlarci» – Barbara Altissimo ed Emanuela Currao. Un programma partecipativo tra laboratori, arte e confronto - Le giornate del 6 e 7 maggio, negli spazi di Open, saranno dedicate a laboratori e momenti partecipativi che intrecciano pratiche artistiche, espressione individuale e riflessione collettiva. Mercoledì 6 maggio si apre con il laboratorio di fanzine a cura di Laboratorio Zanna Dura, in cui i partecipanti realizzeranno una pubblicazione collettiva ispirata alla storia raccontata nel libro, utilizzando tecniche di collage e contribuendo ciascuno con una propria pagina. A seguire, il laboratorio di danza narrativa e LIS con Tedacà propone un’esperienza in cui il corpo diventa strumento di racconto e relazione: guidati da una coreografa e da una danzatrice sorda, i partecipanti costruiranno una sequenza danzata accessibile, capace di trasformare il gesto in linguaggio condiviso. Nel pomeriggio prendono forma le conversazioni in cerchio dedicate ai temi: del tempo di vita con Valentina Perniciaro attivista e founder di Fondazione Tetrabondi e Mara Loro, Direttrice Hangar Piemonte; del lavoro con la ricercatrice e attivista Elisa Costantino e Stefania Ferrarotti, responsabile politiche attive lavoro disabilità Regione Piemonte; e della scelta con la counselor Cecilia Sorpilli; aprendo uno spazio di confronto diretto tra esperienze, pratiche e visioni. Giovedì 7 maggio il programma prosegue con il laboratorio di ceramica e fidget toys con Chu Hands, in cui i partecipanti realizzeranno oggetti personali attraverso la modellazione, riflettendo sul rapporto tra bisogni individuali e autodeterminazione. A seguire, il laboratorio di coro in LIS con Tedacà invita a esplorare la musica come esperienza inclusiva, unendo voce e lingua dei segni: guidati da una cantante e da una performer sorda, i partecipanti scopriranno come il ritmo e il corpo possano diventare strumenti condivisi di espressione. Nel corso della giornata le conversazioni in cerchio proseguiranno affrontando i temi dell’abitare con Valentina Tomirotti, giornalista e attivista, e Jacopo Rosatelli, Assessore alle Politiche sociali, ai Diritti e alle Pari Opportunità della Città di Torino; del potere con Fabrizio Acanfora, scrittore e attivista, e William Revello, Direttore Fondazione Ufficio Pio; del futuro con Elena Tantardini, ambasciatrice e board member del gruppo Famiglie della Fondazione FightTheStroke, e Luisa Pennisi, pedagogista clinica e referente per il diritto allo studio presso la Città Metropolitana di Torino aprendo nuove prospettive su diritti, possibilità e trasformazioni. Il festival si concluderà con una festa finale con Radio Jukebox, accompagnata dalla stampa live delle magliette del festival, in un momento collettivo di celebrazione e condivisione. Una nuova identità visiva per il festival - La seconda edizione si presenta anche con una nuova identità grafica, progettata da Stefano Dorigo, che accompagna e rafforza il racconto del festival. Un segno visivo che interpreta la storia di Tarditi e Defilippi come il passaggio verso una dimensione di autonomia e partecipazione, in cui l’accesso diventa possibilità concreta e spazio di vita condivisa. Collaborazioni e partnership - Hangar Piemonte, agenzia per le trasformazioni culturali della Regione Piemonte, collabora a Prima Persona Plurale supportando nella disseminazione e nella messa a sistema di temi e obiettivi reciprocamente rilevanti. «La partnership strategica con Time2 - spiega la direttrice di Hangar Mara Loro - consente di costruire una cerniera tra il mondo culturale e quello dell’accessibilità e dell’inclusione che possono sembrare distanti ma che hanno molti punti di contatto e obiettivi comuni». Il festival è realizzato in collaborazione con la rete del Bando Cambiamenti di Fondazione Time2 e la Libreria di Binaria Centro Commensale. Un festival per costruire nuove prospettive - Prima Persona Plurale si conferma uno spazio pubblico di incontro e confronto, in cui esperienze, pratiche e visioni diverse dialogano per promuovere il diritto alla vita indipendente. Tre giorni per riflettere su autonomia, scelte e partecipazione, e per immaginare insieme nuove possibilità di futuro. Tutti gli eventi di Prima Persona Plurale sono gratuiti e garantiscono la partecipazione di persone con e senza disabilità: gli spazi di Open sono accessibili per persone con ridotta mobilità. Tutti gli incontri saranno disponibili in LIS, la serata inaugurale sarà anche trasmessa in streaming e sottotitolata dal vivo. Prima Persona Plurale è un festival di Fondazione Time2 che si terrà a Torino dal 5 al 7 maggio 2026. Con Il patrocinio di Regione Piemonte, Comune di Torino, Città Metropolitana di TorinoIl programma del festival e le iscrizioni sono disponibili al seguente link: https://fondazionetime2. Fondazione Time2 - Fondazione Time2 nasce nel 2019 su iniziativa di Antonella e Manuela Lavazza, per affiancare persone con disabilità nel passaggio all’età adulta, nel costruire il proprio futuro su basi di uguaglianza e pari opportunità. Attraverso programmi educativi, sportivi e di empowerment, i programmi di Fondazione Time2 favoriscono contesti che valorizzano la capacità di autodeterminazione delle persone con disabilità. Ha due sedi, in montagna e in città, Casa Mistral a Oulx e Open a Torino: spazi in cui le caratteristiche delle persone non sono motivo di discriminazione o esclusione e in cui le attività sono progettate per offrire i sostegni necessari alla partecipazione di chiunque. Dal 2025 organizza Prima Persona Plurale, il primo festival in Italia della Vita Indipendente. fondazionetime2.it
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Stelline