DAL PAPIRO AL DIGITALE: NASCE ME-SCRIPTA, IL CENTRO DI RICERCA DEL MUSEO EGIZIO SOSTENUTO DALLA FONDAZIONE CRT
Grazie al contributo della Fondazione CRT, principale sostenitore del
progetto, il Museo Egizio amplia la propria vocazione scientifica con
un centro di ricerca internazionale e multidisciplinare e un programma
pluriennale dedicato allo studio, al restauro
e alla digitalizzazione delle fonti scritte dell’Antico Egitto
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Grazie al contributo della Fondazione CRT, principale sostenitore del
progetto, il Museo Egizio amplia la propria vocazione scientifica con
un centro di ricerca internazionale e multidisciplinare e un programma
pluriennale dedicato allo studio, al restauro
e alla digitalizzazione delle fonti scritte dell’Antico Egitto
Materiali al link: https://fmae-my.sharepoint. com/:f:/g/personal/sabina_ prestipino_museoegizio_it/ IgA0yoNNW7mLS7YYjiuSt- eqAagpAPytBvlFJMrmW-uygFc?e= NNzOid
Torino, 4 maggio 2026 – Nasce ME-Scripta, il centro di ricerca del Museo Egizio dedicato
allo studio, al restauro e alla digitalizzazione delle fonti scritte
dell’Antico Egitto e dei suoi supporti dai papiri agli ostraca, fino
alle legature copte.
Tra i più rilevanti progetti a livello internazionale in questo ambito,
ME-Scripta è reso possibile grazie ad un investimento di
circa 3 milioni di euro da parte della Fondazione CRT,
principale sostenitore dell’iniziativa. La Fondazione CRT, socio
fondatore della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino,
accompagna da oltre vent'anni lo sviluppo del Museo Egizio
contribuendo alla sua valorizzazione e trasformazione.
ME-Scripta nasce come progetto interno al Museo, con una propria
struttura scientifica e operativa. Diretto da Susanne Töpfer, curatrice
responsabile della collezione papirologica del Museo Egizio, il centro
impiega 2 Curatori, 3 collaboratori, un’apprendista
e un Data Manager.
Istituzione di riferimento internazionale per l’egittologia, il Museo
Egizio da anni è impegnato sul fronte della ricerca. Con ME-Scripta,
questa vocazione si arricchisce di un nuovo capitolo: un programma
sistematico e di lungo periodo interamente dedicato
a una delle più significative collezioni di papiri al mondo,
composta da circa 1.000 manoscritti, interi o riassemblati, e oltre
30.000 frammenti, che documentano più di 3.000 anni di cultura materiale
scritta, in 7 scritture e 8 lingue. Un patrimonio
di straordinaria ricchezza, ancora in parte da studiare, valorizzare e
restituire al pubblico e alla comunità scientifica.
“Duecento anni dopo la fondazione, il Museo si concentra sempre più
sulla ricerca. Nell’Ottocento l’arrivo delle collezioni segnò l’inizio
della nostra istituzione e rese Torino un punto di riferimento
internazionale per lo studio dell’Egitto antico. Il
Novecento portò l’avvio della grande stagione di scavi ed oggi, grazie
alla generosità e lungimiranza della Fondazione CRT, parte un progetto
decennale che pone al centro lo studio dei papiri e degli ostraka.
L’obiettivo è quello di pubblicare il materiale,
elaborare edizioni critiche e continuare nella formazione delle nuove
generazioni. La nostra ambizione è quella di divenire un centro
internazionale di riferimento per lo studio della scrittura ieratica”, ha dichiarato la presidente del Museo Egizio,
Evelina Christillin.
“Oggi segniamo un passo significativo per la città e per il Paese: la
nascita del centro ME-Scripta che unisce storia, cultura, tecnologia e
ricerca. Un polo di eccellenza nella ricerca scientifica e nello studio
di un patrimonio di valore inestimabile,
reso possibile da una collaborazione pubblico-privata ormai consolidata
tra Museo Egizio e Fondazione CRT
– afferma la Presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi -.Si
tratta di un progetto con una visione pluriennale, che si inserisce tra
le linee strategiche individuate dalla Fondazione CRT nel Documento
Programmatico Pluriennale 2026-2028,
e sul quale saranno investite risorse significative. Un investimento
strategico che mira non solo a conservare, valorizzare, rendere
accessibile alla comunità scientifica e alla collettività un patrimonio
straordinario della storia dell’Antico Egitto, che
è anche parte della nostra storia, ma anche a rafforzare il ruolo di
Torino come punto di riferimento internazionale per l’innovazione
culturale e la ricerca, ambiti su cui siamo da sempre fortemente
impegnati”.
Una visione di lungo periodo
Studiare, analizzare e rendere accessibile alla comunità scientifica e
al pubblico le fonti scritte dell’Antico Egitto, nell’ambito di un
programma di ricerca attivo, aperto a partnership accademiche e
istituzionali: è questo l’obiettivo principale di ME-Scripta.
Filologia e analisi multispettrali, papirologia e informatica:
ME-Scripta nasce dall'incontro tra discipline umanistiche e
scientifiche. Il centro inoltre integra ricerca filologica, restauro
avanzato e innovazione digitale in un unico luogo, con l’obiettivo
di produrre nuova conoscenza e renderla accessibile, non solo alla
comunità scientifica internazionale.
Tre i filoni di ricerca
Il programma scientifico si articola in tre macro-progetti
complementari, ciascuno dedicato a una diversa categoria di materiale
scritto, con interlocutori e partner scientifici che vanno dall’Università di Torino all’IFAO del Cairo.
Il primo macro-progetto è focalizzato su papiri e filologia, comprende
il riassemblaggio e lo studio del cartonnage di Assiut, testi fiscali,
economici e letterari del III-II secolo a.C., preziosi per la storia
amministrativa dell'Egitto tolemaico – e l'edizione
critica di circa 25 manoscritti demotici inediti provenienti da
Gebelein, che documentano la vita dei templi, le proprietà fondiarie e
gli archivi sacerdotali dell'epoca. Particolare rilievo hanno due
filoni: uno studio pionieristico sul ruolo delle donne
nel Libro dei Morti, con un'analisi sistematica dei rotoli funerari
femminili tra iconografia e funzione religiosa; e un nuovo intervento
sul celebre Libro dei Morti di Kha, il rotolo del XV secolo a.C. che
sarà oggetto di restauro avanzato, imaging multispettrale
e nuova edizione critica. Completa il quadro ECHiMaP, progetto dedicato
allo sviluppo di metodologie innovative per rimuovere supporti e
adesivi non conservativi applicati in restauri storici su papiri.
Il secondo macro-progetto si concentra sugli ostraca, le schegge di
pietra calcarea e i cocci di ceramica che costituivano i supporti su cui
scrivevano e disegnavano gli antichi egizi. Gli ostraca demotici da
Pathyris (Gebelein) restituiranno informazioni sulla
mobilità sociale e sui sistemi fiscali del II secolo a.C., mentre i 560
frammenti ieratici provenienti da Deir el-Medina – il villaggio delle
maestranze delle tombe reali nella Valle dei Re – saranno restaurati e
pubblicati in un'edizione sistematica. Questo
filone prevede anche un collegamento con l'Institut Français
d'Archéologie Orientale (IFAO) del Cairo, per reperti frammentari in
parte conservati a Torino e in parte al Cairo.
Il terzo macro-progetto, RE-BIND, affronta il restauro e lo studio di
diciassette legature copte delle collezioni del Museo, manufatti che
racchiudono strati di cuoio, papiro e cartonnage databili tra il VII e
l'VIII secolo. Attraverso tecnologie come la spettroscopia
FT-IR, la microtomografia a raggi X (µ-CT), l’imaging 3D e la tecnica
RTI, sarà possibile ricostruire i volumi nella loro forma originaria e
restituirli al contesto monastico di provenienza.
Una piattaforma digitale per 3.000 anni di scrittura egiziana
A coronamento del programma, ME-Scripta prevede entro il 2034 il lancio di una
piattaforma digitale integrata, che estenderà l’attuale piattaforma digitale online
TPOP, un database dedicato ai papiri, anche agli ostraca, alle pergamene e legature in
un unico ambiente di ricerca online. Con immagini in formato
IIIF, trascrizioni digitali e collegamenti alle principali banche dati
internazionali, la piattaforma sarà la prima risorsa al mondo dedicata
in modo sistematico alla scrittura egizia attraverso
3.000 anni di storia.
Ricadute per Torino e il Piemonte
ME-Scripta avrà effetti diretti e misurabili sul territorio. Il progetto
l’impiego di ricercatori postdoc, restauratori, informatici. Si stima
che in 9 anni oltre 150 professionisti accederanno a programmi di
formazione, tra summer school internazionali, tirocini,
workshop tecnici su imaging multispettrale, TEI-XML e restauro
avanzato.
Didattica, divulgazione e servizi educativi
ME-Scripta non è solo un centro di ricerca: è anche uno strumento di
trasmissione della conoscenza. Il programma prevede la produzione di
contenuti didattici bilingui (italiano e inglese) destinati a scuole e
università, insieme a percorsi educativi strutturati
per gli istituti scolastici piemontesi. Laboratori aperti, workshop,
giornate di studio e attività con docenti e studenti renderanno il
centro un luogo vivo, capace di dialogare con il territorio.
La ricerca diventerà esperienza accessibile attraverso mostre digitali e
fisiche concepite per un pubblico ampio. La piattaforma ME-Scripta –
con le sue immagini in formato IIIF e le trascrizioni ricercabili –
funzionerà come risorsa educativa globale, messa
a disposizione di chiunque voglia avvicinarsi alla scrittura
dell’Antico Egitto: studenti, insegnanti o semplici appassionati.
ME-Scripta rafforzerà così la didattica museale del Museo Egizio,
arricchendone l’offerta formativa.




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Stelline