Negrar di Valpolicella (VR), 4 maggio 2026 - Torna dal 22 al 24 maggio 2026 negli spazi di Villa Albertini e BeCinema ad Arbizzano di Negrar di Valpolicella la seconda edizione di TekWeek – Giornate per l’educazione filmica e ambientale, il festival che mette in dialogo cinema, ecologia, formazione e pratiche di comunità, nato all’interno di TEKhnicolor – Transformative Ecological Kindness & film education, progetto promosso da Ezme Film e Hermete Soc. Coop.
Nell’arco di tre giornate il festival intreccia proiezioni, musica dal
vivo, laboratori per diverse età, workshop, spazi di condivisione e
appuntamenti all’aria aperta, ribadendo il carattere di TekWeek come luogo di incontro tra cinema, ambiente e comunità.
TekWeek torna per il secondo anno nel parco di Villa Albertini, forte della partecipazione e della risposta che hanno accompagnato la prima edizione e, più in generale, il percorso di TEKhnicolor, progetto triennale che tra Valpolicella e Verona intreccia educazione filmica e sensibilità ambientale. In questa nuova tappa, l’acronimo TEK si declina come Transformative Ecological Kindness: una “gentilezza ecologica trasformativa” che non è solo un tema, ma un modo concreto di costruire relazioni, cura e attenzione condivisa.
Ad aprire il percorso sarà l’anteprima di domenica 17 maggio a partire dalle ore 10 al Circolo del Cinema di Verona, realizzata in collaborazione con Archivio Aperto: una matinée dedicata al cinema sperimentale europeo con una selezione di opere di Rose Lowder e Marinella Pirelli,
due figure centrali della ricerca cinematografica del secondo
Novecento. Un’anteprima che mette subito a fuoco una delle linee che
attraversano il festival: l’attenzione per un cinema capace di interrogare il paesaggio, la percezione e il nostro modo di stare nel mondo.
Venerdì 22 maggio alle 9, il festival prenderà il via con la proiezione in anteprima del film collettivo realizzato con le scuole nell’ambito dei TekLabs, esito dei percorsi di educazione all’immagine e all’ecologia realizzati sul territorio (evento su invito).
In serata, invece, arriverà uno degli eventi di punta dell’edizione di quest’anno: la proiezione di Godzilla di Ishirō Honda - nella versione originale del 1954 - accompagnata da una sonorizzazione live a cura del supergruppo composto da Marco Fasolo (Jennifer Gentle) e C+C=Maxigross. Un
appuntamento speciale realizzato in collaborazione con Euganea Film
Festival che rilegge dal vivo il classico giapponese capostipite della
saga del dinosauro atomico, una parabola apocalittica che riporta in
superficie il rimosso collettivo di Hiroshima e Nagasaki (a pagamento).
La giornata di sabato 23 maggio si aprirà alle 8.30 con la Gravel Ride sociale a cura di Gravel Verona,
un’esperienza non competitiva pensata per vivere la bici come occasione
di scoperta, attraversamento e condivisione del territorio della
Valpolicella.
Sempre sabato si svolgerà un altro degli appuntamenti speciali di questa edizione, la Garbata Parata Scatenata, laboratorio condotto dall’artista Ruggge:
una costruzione collettiva di maschere, sagome e stendardi con
materiali di recupero che coinvolgerà adulti e bambinə e culminerà il
giorno successivo in una vera e propria parata pubblica.
Tra le proiezioni più attese di sabato, alle 21.15, Country Queer (Pédale rurale) di Antoine Vazquez, presentato alla TekWeek in anteprima italiana
e alla presenza del regista. Il film, ambientato nella campagna
francese, intreccia desiderio di visibilità, appartenenza e
autodeterminazione, raccontando in modo inedito il rapporto tra identità queer, vita rurale e comunità. Nella stessa giornata, dalle 18.30 fino a notte, il parco di Villa Albertini accoglierà SPOON Night,
serata dedicata alla musica elettronica e di ricerca con i dj set di
Gordon e Zubamy, progetto itinerante di musica noto per il suo peculiare
mix di sonorità elettroniche, funky e italo-disco.
Domenica 24 maggio il festival si riaprirà nel segno dell’azione collettiva con la parata finale esito del laboratorio di Ruggge, in partenza alle 10.30 da Villa Albertini e accompagnata dal Corpo Bandistico del Comune di Negrar di Valpolicella: un attraversamento festoso delle vie di Arbizzano che restituisce in forma pubblica il lavoro del giorno precedente e rilancia l’idea di TekWeek come esperienza condivisa, intergenerazionale e radicata nel territorio.
Tra i momenti più significativi della giornata di domenica, alle 14.00, TekWeek presenta Una lunghissima ombra di Andrea Laszlo De Simone,
che arriva per la prima volta a Verona: un’opera musicale e
cinematografica che fonde paesaggio, visione e composizione sonora in
una forma sospesa tra film e concerto interiore. In serata, alle 21.00, sarà invece il momento di Agatha’s Almanac di Amalie Atkins, presentato in anteprima regionale:
il ritratto di una donna novantenne che vive custodendo semi antichi e
pratiche di esistenza lontane dalla modernità, in un universo quotidiano
che unisce autonomia, memoria e rapporto profondo con la terra.
Domenica il programma musicale proseguirà con due live: alle 18:00 con Livrea,
cantautrice di grande finezza e maturità che si muove tra trame
psichedeliche, jazz e songwriting italiano, e, a seguire, alle 19:00 con Krano,
voce che si sta imponendo con crescente attenzione, capace di muoversi
tra songwriting, folk-country e blues, e recentemente segnalato per la
colonna sonora di Le città di pianura di Francesco Sossai. Insieme alla
sonorizzazione di Godzilla e alla SPOON Night, il concerto di Krano contribuisce a dare forma a un programma musicale coerente con la ricerca del festival.
Nel corso del weekend, TekWeek ospiterà anche laboratori gratuiti e workshop per tutte le età,
con un’attenzione particolare a bambine, bambini, ragazze e ragazzi:
attività artistiche e manuali, esperienze partecipative, momenti ludici e
percorsi creativi che attraversano le giornate del festival accanto a
una programmazione cinematografica pensata anche per il pubblico più
giovane, tra film d’animazione, il lungometraggio Arco e una selezione di cortometraggi provenienti dai principali festival internazionali. Ad accompagnare il fine settimana ci sarà inoltre Ciao Market, con un’area dedicata all’artigianato e all’economia circolare, insieme al servizio bar e food truck attivo per il pubblico.
Nell’arco di tre giorni, il programma dà forma a uno spazio in cui il
cinema si intreccia con il territorio, la formazione si apre alla
cittadinanza e i temi ecologici diventano esperienza concreta e
partecipata. È in questa prospettiva che TekWeek
si conferma come il momento pubblico culminante di un percorso più
ampio, sviluppato tra Verona e Valpolicella, che ha coinvolto giovani,
scuole, operatori culturali e comunità educanti.
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Stelline