mercoledì 13 maggio 2026

Il design si racconta al Salone Internazionale del Libro di Torino con EDICOLA IED


 

Dal 14 al 18 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino

l’Edicola IED è un luogo dedicato alla cultura della rivista come prodotto grafico editoriale

e come strumento di divulgazione di temi e linguaggi

Un programma di talk e workshop attraversa i temi del design, dell’editoria e della comunicazione contemporanea

Presentato il Journal Notes on Plural Intelligences realizzato in occasione del 60° anniversario dalla fondazione di IED 

 

 

Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio

Lingotto Fiere, Padiglione Oval | stand U118

 

Dal 14 al 18 maggio, l’Istituto Europeo di Design di Torino partecipa per la prima volta al Salone Internazionale del Libro con EDICOLA IED, uno spazio da abitare, attraversare e vivere, dedicato alla cultura della rivista – come progetto editoriale e come strumento di comunicazione contemporaneo - in un contesto come quello del Salone, in grado di intercettare temi, linguaggi e progettualità che riguardano da vicino l’identità IED. Il libro è uno dei luoghi in cui il design diventa cultura: tipografia, immagine, progetto editoriale e comunicazione costruiscono l’identità di ciò che leggiamo. Il Salone rappresenta quindi un’occasione naturale per accogliere una realtà come IED - fondata a Milano nel 1966, oggi il più grande Network europeo di scuole di Arte e Design - che forma tutte le professionalità che muovono l’industria della cultura visiva editoriale.

 

Nell’anno in cui il Salone si ispira al libro di Elsa Morante «Il mondo salvato dai ragazzini», diffondendo un messaggio di speranza rivolto alle generazioni più giovani, IED riconosce la sua identità valoriale come assolutamente aderente alla posizione del Salone. Come Scuola, l'Istituto Europeo di Design sente la responsabilità di orientare l’educazione dei giovani verso un cambiamento positivo: sempre di più il Pianeta ha bisogno di menti ispirate, capaci di pensiero non lineare, in grado di avviare processi di trasformazione e di salvezza per il domani” dichiara Riccardo Balbo, Direttore Accademico Gruppo IED.

 

All’interno dello stand, in una speciale edicola della creatività, sono presentati i primi due numeri di Notes on Plural Intelligences, il Journal progettato e lanciato da IED in occasione del 60° anniversario dalla sua fondazione, che ricorre nel 2026. Plural Intelligences affronta come l'intelligenza non risieda solo in un individuo o in un sistema, ma prenda forma attraverso le relazioni e grazie alle relazioni si trasformi. Il Journal si pone l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare la community IED – fatta di Alumni, docenti, studenti, istituzioni e imprese, partner accademici – su come il design possa contribuire al miglioramento del pianeta attraverso l’ascolto e il contributo di una pluralità di voci in collaborazione e non in opposizione fra loro. La rivista, disponibile in formato digitale e cartaceo, è affiancata da una selezione delle migliori riviste di design, moda, arti visive e comunicazione nazionali e internazionali, a cura della Libreria Luxemburg, per raccontare idee, ricerche e tendenze della cultura visiva contemporanea.

 

Notes On Plural Intelligences

Il Journal, a cadenza bimestrale, esplora il tema delle intelligenze e raccoglie interviste e contributi che riflettono sui modi di pensare, agire e relazionarsi nel mondo contemporaneo. Il concetto di intelligenza viene indagato da diverse prospettive che danno il titolo a cinque uscite – Together Apart, Now-Here-Land, Future Memories, Material World e Never Not Learning – e che approfondiscono come questa si riveli nelle relazioni, nei luoghi, nella memoria, nei materiali e nei processi di apprendimento.

 

Il primo numero di Notes on Plural Intelligences esplora il tema Together Apart: in un mondo sempre connesso ma profondamente frammentato, ci sentiamo parte di una collettività ma al contempo distanti, siamo circondati da informazioni e tecnologie ma percepiamo un senso di lontananza emotiva, sociale e fisica. In questa condizione non possiamo più pensare che l'intelligenza sia confinata in un individuo, una disciplina o un sistema, poiché sappiamo che si esprime nelle relazioni. Il numero accoglie i contributi di alcuni soggetti della faculty IED fra cui Tlon, Andrea Colamedici e Maura Gancitano; Fabiola Nardecchia AIX designer; Damiano Gui, strategic designer e Amir Mansour Kalantari fashion designer.

Il secondo numero del Journal - dal titolo Now-Here Land - proietta le città non come semplici prodotti del capitale, ma come luoghi di negoziazioni collettive e continue tra gli esseri umani, le altre specie e i sistemi che li legano tra loro. Un numero che esplora come la collettività, l’attivismo e la convivialità possano ridefinire le relazioni urbane e immaginare modalità più giuste e multi-specie di abitare la città. In questo numero i contributi di Dario Bartolini, architetto e artista; degli architetti Davide Fabio Colaci e Riccardo Ferrari; della curatrice Cecilia Alemani, dello Studio Ossidiana - Alessandra Covini e Giovanni Bellotti – e di Julia Gonzáles Saiz.

 

Il Public Program

Allo stand IED, per tutta la durata del Salone, si sviluppa un palinsesto articolato di talk e workshop che attraversa i temi della memoria, dell’editoria, del design e della comunicazione contemporanea. Il programma si inserisce nei momenti più informali e conviviali della giornata — la colazione e l’aperitivo, rispettivamente con il supporto di Costadoro e Beva Can — trasformandoli in occasioni di relazione e scambio, animate da conversazioni con alcune delle voci che hanno contribuito ai numeri Together Apart e Now Here Land, e non solo.

 

Giovedì 14 maggio

Ore 18 | Talk

Future Memories. Archivi vivi, futuri aperti

Sara Fortunati (Direttrice Circolo del Design), Cristina Moro (Curatrice Archivio Cini Boeri). Introduce Carlotta Crosera (Head of Academic Portfolio and Dissemination, IED Group)

Oggi l’archivio è un patrimonio vivo in cui conservazione, interpretazione e divulgazione si intrecciano. Nell’era digitale emerge la responsabilità di renderlo accessibile e significativo per le nuove generazioni, come spazio capace di attivare memoria, senso critico e immaginazione del futuro.

 

Venerdì 15 maggio

Ore 11 | Workshop

Il filo delle immagini

Maia Sambonet e Claude Marzotto (Studio Obelo)

Un’esperienza di editing collaborativo per attivare nuove storie a partire dall’archivio visivo di IED. Osservare e confrontare, scoprire analogie e tracciare collegamenti, dare forma a visioni condivise in una sequenza di pagine.

 

Ore 18 | Talk

Disegnare, nel presente

Sara Maragotto (Coordinatrice Triennio in Illustrazione, IED Torino), Marta Giunipero (illustratrice) e Andrea Opretti (illustratore)

Due percorsi emergenti attraversano l’illustrazione come spazio di ricerca, relazione e ritmo dello sguardo. Un confronto sulle possibilità del disegno contemporaneo, tra sperimentazione e costruzione di un linguaggio personale e una pratica artistica dentro un presente instabile e saturo. 

 

Sabato 16 maggio

Ore 11 | Talk

Time is present. Designing the Common

Angela Rui (Global Scientific Lead – Design, IED Group) e Barbara Brondi (IN Residence)

Rispondere alle esigenze mutevoli di società e ambiente implica ripensare il design come pratica trasformativa. Il nuovo catalogo della 4ª Porto Design Biennale, nel proporre modi alternativi di abitare il presente, apre una riflessione sulla progettazione per i beni comuni, contribuendo a immaginare modelli più equi e resilienti.

 

Ore 18 | Talk

Jacopo Bedussi (Curatore e giornalista) e Luigi Cerutti (CEO Allemandi Editore)

Nato negli anni ’80 come rivista di foto-notizia, il progetto editoriale di Allemandi torna in edicola con un nuovo format che legge il presente attraverso immagini, scrittura e direzione creativa, esplorando arte, moda e cultura visiva con linguaggi ibridi e nuove narrazioni.

 

Domenica 17 maggio

Ore 11 | Talk

Borderless. Il magazine contemporaneo come spazio interdisciplinare tra editoria, sperimentazione e nuovi media

Matteo Milaneschi (Coordinatore Biennio Communication and Creative Technologies, IED Torino), Giovanni Cavalleri (Paper Studio), Francesca Pionati (Il Magazine)

Tra carta e digitale, oggi il magazine prende forma come laboratorio interdisciplinare che accoglie linguaggi diversi, pratiche collaborative e nuove modalità di produzione e distribuzione. Un’occasione per riflettere su questo formato come spazio aperto di ricerca in continua evoluzione.

 

Ore 18 | Talk 

Notes on Plural Intelligences

Riccardo Balbo (Direttore Accademico Gruppo IED), Maurizio Francesconi e Alessandro Martini (Corriere della Sera)

Nel 60° anniversario dalla sua fondazione, IED esplora il design come forza di scambio e riflessione nelle trasformazioni odierne guidate dalla curiosità, dalla cura e dall’immaginazione, attraverso una raccolta di voci e prospettive che osservano modi di pensare, agire e interagire nel mondo contemporaneo.

 

Lunedì 18 maggio

Ore 11 | Workshop

Mitologia della comunicazione. Gli dei non sono mai morti, hanno solo cambiato brand 

Damiano Gui (Coordinatore Triennio Design della Comunicazione, IED Torino)

Cos’hanno in comune Ulisse e The North Face, Dedalo e Apple, Prometeo e Balenciaga? Da millenni le storie seguono archetipi ricorrenti, oggi reinterpretati dai brand. Tra mito, psicoanalisi e comunicazione, un’esplorazione dei linguaggi della cultura classica come strumenti per leggere il presente e attivare nuove idee creative.

 

IED Torino prenderà parte anche all’incontro “Crescere con il verde. Dagli orti urbani al Vivaio sociale”, in programma venerdì 15 maggio dalle 16:45 presso lo Spazio Città di Torino e della Città metropolitana di Torino (Pad. 1, D102). Il panel, moderato con l’Assessore Francesco Tresso, coinvolgerà anche Paola Zini, Direttrice IED Torino e diversi studenti che racconteranno alcuni progetti di comunicazione sviluppati nell’ambito dei corsi di Graphic Design e Design della Comunicazione, mettendo in luce il ruolo del design nella valorizzazione degli spazi verdi come luoghi di educazione, inclusione e partecipazione.

 

IED incontra scuole e studenti

Lo stand sarà inoltre uno spazio informativo, un punto di contatto diretto per chi desidera conoscere corsi e opportunità di studio, attraverso materiali, contenuti e incontri con il team IED. 

 

All’interno del programma del Salone Internazionale del Libro dedicato alle scuole superiori, IED partecipa con una serie di appuntamenti rivolti a studenti e studentesse interessati ai linguaggi della comunicazione, dell’editoria e della progettazione visiva. Nel Bookstock, la grande area dedicata ai più giovani, propone Immagini che parlano, laboratorio guidato dalla docente Cecilia Campironi per esplorare l’illustrazione come pratica e professione.

 

Nell’ambito di Book-Makers, il progetto che mette in dialogo studenti, università e professionisti dell’editoria, IED partecipa invece agli incontri E così vuoi lavorare in editoria? con l’intervento di Matteo Milaneschi (Coordinatore Biennio in Communication and Creative Technologies IED Torino), dedicato ai percorsi e le competenze per accedere al settore editoriale; Graficologia. Designing the Present con Andrea Viberti (Coordinatore Triennio Graphic Design e Art Direction IED Torino), sul design editoriale come strumento di lettura del presente; e I mestieri della scrittura oggi, con Damiano Gui (Coordinatore Triennio Design della Comunicazione IED Torino), confronto sulle professioni contemporanee legate alla scrittura, ai contenuti e ai nuovi linguaggi della comunicazione.

 

   

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Stelline