Ryōjun Shionuma, monaco buddhista
e unico uomo dell’era moderna
a completare il Sennichi Kaihōgyō,
racconta il suo straordinario pellegrinaggio
di nove anni sul Monte Ōmine indicando la via giapponese
per trasformare ogni caduta in una conquista dell'anima.
Camminare fino al limite, dove paura e fatica si dissolvono:
un viaggio spirituale lungo mille giorni che insegna
a lasciare andare l’ego e a ritrovare la gioia nelle cose più semplici riflettendo sul significato della vita,
della sofferenza e della crescita interiore.
AUTORE IN ITALIA
25 Maggio ore 18.00, Fondazione Matalon,
Foro Buonaparte 67, Milano
in dialogo con Costanza Rizzacasa d'Orsogna
Ryojun Shionuma
A cura di Costanza Rizzacasa d'Orsogna
IL LIBRO
Fin da bambino, Ryōjun Shionuma sogna di intraprendere uno dei leggendari pellegrinaggi dell'ascetismo Shugendō. Una volta ordinato monaco buddhista, per nove anni, a ogni primavera, si metterà in cammino lungo la durissima salita alle sacre vette del Monte Ōmine, sfidando gelo, tempeste e pericoli mortali. Diventerà così l'unico uomo dell'era moderna a completare l'epico Sennichi Kaihōgyō, guadagnandosi l'appellativo di «Buddha vivente». Perché non si tratta di una mera prova di forza, ma di un percorso spirituale in cui si affronta l'ignoto, accettando anche la possibilità di morire. Si sfidano paura, sofferenza, tentazione di arrendersi, con lo scopo ultimo di liberarsi dalla tirannia dell'ego per «mettersi al servizio degli altri». In una società sempre più frenetica e individualista, questo libro è un invito a prenderci cura delle cose più semplici – l'acqua che beviamo, il sole che sorge, un fiore che ci ferma il passo – per godere appieno della vita e imparare a sorridere davanti a ogni salita.
L’AUTORE
RYŌJUN SHIONUMA nato nel 1968 ad Akiu, Sendai, nel nordest del Giappone, Ryōjun Shionuma ha preso i voti nel 1987, un anno dopo il liceo, presso il Tempio Kinpusenji, sul Monte Yoshino, nella prefettura di Nara, centro dell’ascetismo Shugendō. Nel 1999 è diventato il secondo uomo in 1300 anni a completare l’Ōmine Sennichi Kaihōgyō («prova della circumambulazione dei mille giorni»), percorrendo 48 chilometri al giorno per nove anni dal Monte Yoshino al Monte Ōmine e ritorno, un percorso pieno di asperità. Nel 2000 ha completato la pratica dello Shimugyō, o «delle quattro privazioni»: nove giorni senza bere, mangiare, dormire o distendersi, recitando senza sosta 200mila mantra. Per le sue imprese, ha ricevuto il titolo di Dai Ajari, cioè Grande Maestro. Nel 2003 ha fondato, nel suo villaggio natale, il Tempio Jigenji, che tuttora dirige, diffondendo gli insegnamenti della «fede del cuore» in Giappone e all’estero.
LA CURATRICE
COSTANZA RIZZACASA D’ORSOGNA giornalista e scrittrice, scrive per il Corriere della Sera e tiene una serie di interviste esclusive sulla filosofia e la spiritualità giapponese sul settimanale «7». È autrice, tra le altre cose, della trilogia di favole per tutte le età Storia di Milo (Guanda), tradotte dall’Europa all’Asia. Nel 2026 ha pubblicato Yuzuru. Il volo del samurai (Giunti), ispirato alla leggenda del pattinaggio di figura Yuzuru Hanyū, amico di Ryōjun Shionuma, in arrivo anche Quando le cose si rompono (Solferino), sul senso della vita nella filosofia giapponese.




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