lunedì 12 ottobre 2026

Tra Assisi e la Persia, Il Mediterraneo e l'Oriente: Il dialogo in musica di San Francesco e Rumi al Teatro Villa Pamphilj di Roma con Stefano Saletti & Pejman Tadayon. Domenica 18 ottobre 2026 – ore 11.30

 

Domenica 18 ottobre 2026 – ore 11.30
Stefano Saletti & Pejman Tadayon

Al Teatro Villa Pamphilj di Roma il dialogo in musica di San Francesco e Rumi

Stefano Saletti: canto, liuto, saz, chitarra

Pejman Tadayon: canto, kemanche, ney, daf

 

Domenica 18 ottobre alle ore 11.30 il Teatro Villa Pamphilj ospita Stefano Saletti & Pejman Tadayon con Il dialogo in musica di San Francesco e Rumi, un viaggio sonoro e poetico tra Assisi e la Persia, il Mediterraneo e l’Oriente.

Vissuti nello stesso secolo ma a migliaia di chilometri di distanza, San Francesco d’Assisi e Jalāl al-Dīn Rumi appartengono a tradizioni religiose e culturali differenti, ma nelle loro parole e nella loro esperienza spirituale emergono sorprendenti consonanze: l’amore come via di conoscenza, la ricerca dell’essenziale, la fraternità tra gli esseri viventi e il desiderio di una dimensione più profonda dell’esistenza.

Stefano Saletti (canto, liuto, saz, chitarra) e Pejman Tadayon (canto, kemanche, ney, daf) mettono in relazione queste due figure attraverso la musica e la poesia, immaginando un dialogo capace di attraversare confini, culture e secoli. Laudi francescane, testi originali di San Francesco e versi di Rumi si intrecciano con le sonorità della tradizione sufi e con quelle mediterranee e occidentali, in un continuo alternarsi di parole, canto e musica, in un paesaggio sonoro nel quale antico e contemporaneo convivono. Ingresso 10 euro; ridotto 7 euro

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Due figure nella storia del mondo hanno portato all’estremo uno slancio mistico senza eguali e hanno trasformato per sempre la vita spirituale dei loro popoli: San Francesco d’Assisi e Jalāl al-Dīn Rumi.

Vissuti a migliaia di chilometri di distanza e appartenenti a tradizioni religiose differenti, Francesco e Rumi hanno attraversato la stessa epoca, il XIII secolo, un tempo segnato da profondi cambiamenti, conflitti e incontri tra culture. Eppure, nelle loro parole, nella loro poesia e nella loro esperienza spirituale emergono sorprendenti consonanze: l’amore come via di conoscenza, l’abbandono dell’io, la ricerca dell’essenziale, la fraternità tra gli esseri viventi e il desiderio di ricongiungersi a una dimensione più profonda dell’esistenza.

“Il dialogo in musica di San Francesco e Rumi” nasce dall’idea di mettere in relazione queste due straordinarie esperienze spirituali attraverso la poesia e, soprattutto, attraverso la musica. Un dialogo immaginario nel quale le parole di Francesco e i versi di Rumi si incontrano al di là delle differenze linguistiche, culturali e religiose, rivelando una comune tensione verso l’assoluto.

La musica diventa così il luogo dell’incontro. Un linguaggio capace di attraversare confini e secoli, di mettere in comunicazione Oriente e Occidente e di avvicinare tradizioni apparentemente lontane. Le sonorità della tradizione sufi si intrecciano con quelle della musica mediterranea e occidentale, creando un paesaggio sonoro nel quale antico e contemporaneo convivono.

 

Stefano Saletti, musicista e compositore originario di Rieti, terra della Valle Santa e dei grandi santuari francescani, e Pejman Tadayon, musicista e compositore iraniano profondamente legato alla tradizione musicale e spirituale persiana e sufi, hanno composto e selezionato le musiche dello spettacolo. Liuto, kemanche, saz, daf, percussioni e altri strumenti antichi e tradizionali della cultura persiana e mediterranea dialogano con strumenti della tradizione occidentale, dando vita a una scrittura musicale originale, sospesa tra ricerca e memoria.

Nel corso dello spettacolo vengono interpretate laudi francescane, testi originali di San Francesco e versi di Rumi, in un continuo alternarsi di parole, canto e musica. Le due voci poetiche non vengono presentate come appartenenti a mondi separati, ma come espressioni diverse di una stessa ricerca: quella dell’uomo che cerca di superare i propri confini per ritrovare un rapporto autentico con il creato, con l’altro e con il divino.

Dalla poesia dell’amore di Rumi al Cantico delle creature di Francesco, dalle parole alla musica, lo spettacolo mette in luce incroci, affinità e corrispondenze che sorprendono per la loro attualità. Il loro messaggio parla infatti anche al nostro presente: alla necessità di riconoscere l’altro non come estraneo, ma come parte di una stessa umanità; alla ricerca di una spiritualità capace di unire invece di dividere; alla possibilità di costruire ponti attraverso l’arte e la cultura.

Non un confronto tra due religioni, dunque, ma un incontro tra due uomini, due poeti e due musicisti dello spirito, accomunati dalla convinzione che la ricerca dell’essenziale passi attraverso l’amore, l’umiltà, l’ascolto e la relazione con l’altro. Un viaggio musicale e poetico tra Assisi e la Persia, tra il Mediterraneo e l’Oriente, nel quale le parole di Francesco e Rumi, a distanza di otto secoli, tornano a dialogare attraverso la musica.

 

Il Teatro Villa Pamphilj, con la direzione artistica di Veronica Olmi, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.

 

Per informazioni e prenotazioni:

Teatro Villa Pamphilj Largo 3 giugno 1849 | 00164 Roma
(ingresso Via di San Pancrazio 10 - P.zza S. Pancrazio 9/a)
Orari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19
tel 06 5814176 - scuderieteatrali@gmail.com
Biglietti: 10 euro

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