Giunge in libreria il 12 novembre il primo libro del peruviano Santiago Roncagliolo, autore di Pudore, I delitti della settimana santa, El príncipe de los caimanes. Le sue opere sono tradotte in 13 lingue, in più di 30 paesi diversi. Santiago Roncagliolo è il più giovane vincitore di non uno ma due prestigiosi premi: nel 2006 il Premio Alfaguara de Novela, riconoscimento alla migliore opera inedita di lingua spagnola; nel 2011 l'Indipendent Foreign Prize 2011, battenndo in finale giganti della letteratura come il Premio Nobel Orhan Pamuk e Per Petterson.
Crescere è un mestiere triste è quello che El País ha definito uno squarcio sulla famiglia perché cosa ne sarebbe della buona letteratura senza le storie di famiglia, quei microcosmi di passioni, tensioni, odio e, perché no, i loro contrari (Jorge Edwards)? Santiago Roncagliolo racconta come si cresce dall'altra parte del mondo negli anni Ottanta, quando le famiglie si sfasciano, la cocaina è la compagna fedele di mille serate e gli amici sfumano nei nemici. Eppure si cresce e si diventa grandi, in un viaggio che ripercorre le bizzarre, ingenue e a volte crudeli di un gruppo di ragazzi dai sette ai vent'anni.
Una manciata di protagonisti che lasciano il segno e da cui ci si separa a malincuore: la nonna che scambia il tacchino di Natale per un sacco di immondizie e l'appendiabiti per il nonno; il piccolo Luca rapito da un tassista che si finge Babbo Natale; Beatriz uccisa dall'amico; le tragiche avventure di un giovane peruviano a Santiago, nel Cile di Pinochet; la morte di un padre testardo e irascibile...
La penna di Santiago Roncagliolo si insinua nelle pieghe della crescita personale per restituire insieme lo spaccato di un mondo e il ritratto di una generazione, cresciuta nella perdita delle grandi speranze e illusioni del Novecento ma anche della perdita che ogni passaggio d'età comporta. Uno stile unico, dai sapori fortemenente sudamericani ma al contempo dal carattere internazionale.
L'autore
Santiago Roncagliolo nasce a Lima, Perù, nel 1975. A dieci anni è costretto a lasciare il paese con la sua famiglia per questioni politiche e a riparare in Messico. Tornato in Perù crescerà, secondo le sue parole, come un cittadino di prima classe in un paese di cittadini di seconda classe. Nel 2000, deciso a intraprendere la carriera di scrittore, abbandona il Perù e si trasferisce a Barcellona dove, costretto a fare le pulizie per pagare l'affitto, si riscopre cittadino di seconda classe in un paese di cittadini di prima classe. Sceneggiatore televisivo, consulente per l'ONU, collaboratore de El Paìs, Santiago Roncagliolo vive tuttora a Barcellona.





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Stelline