martedì 25 ottobre 2011

Lunedì 7 Novembre Massimo Fossati incontra i detenuti del 6° braccio di San Vittore

Massimo Fossati

incontra

i detenuti del carcere di San Vittore

con il progetto Libroforum

 

 

Lunedì 7 novembre dalle ore 13.30 alle 15.30 , presso il carcere di San Vittore lo scrittore Massimo Fossati incontrerà i detenuti della casa circondariale di Milano.

 

Per la seconda volta l'autore de L'angelo Triste attraverserà le sbarre del carcere insieme a Natascia Pane dell'agenzia letteraria Contrappunto Literary Management e a Simon Pietro De Domenico del progetto Libroforum, per conoscere i detenuti del sesto braccio e condividere con loro emozioni, speranze, sentimenti e desideri stimolati dalla lettura del suo libro.

 

"Il Libroforum  spiega Simon Pietro De Domenico   è un progetto che ha l'intento di portare il libro e l'Autore a contatto dei detenuti. Ha avuto inizio nel 2006 da un'idea del Direttore di San Vittore, dr. Luigi Pagano, di Stefano Cortina e della giornalista Zina Smerzy. Attualmente i responsabili sono Azalen Tomaselli e Giovanni Cerri. Insieme a loro collaborano al progetto Luisastella Bergomi, Alessio Boni, Gianluca Chiarenza, Davide Ferrario, Alberto Figliolia e io."

 

"Il nostro obiettivo è quello di dare una possibilità di evasione, per mezzo del libro – continua - da una realtà così opprimente."

 

"La condizione carceraria è estremamente dura, ritengo che la pena debba limitarsi ad una privazione della libertà, non della dignità.

Il Libroforum ha l'ambizione di salvaguardare questa dignità e di favorire una riabilitazione del detenuto preservandola da condizioni di abbrutimento."

 

Il dibattito prenderà spunto dal libro L'angelo triste di Massimo Fossati, che, come un amico discreto ma fidato, avrà la funzione di apre una finestra sulla realtà esterna inducendoli a riflettere e a cercare risposte secondo il procedere maieutico.

 

Massimo Fossati è nato a Savona da genitori entrambi liguri ma con ascendenti piemontesi. Vive la sua prima infanzia in Francia. L'ambiente alpino, la neve, i cieli limpidi contro i quali si stagliano le montagne gli rimarranno nel cuore, tanto che, ancor oggi, appassionato di sci, trascorre i suoi fine settimana invernali in un minuscolo paesino in alta val Susa. All'età di nove anni si trasferisce per un breve periodo in Liguria per approdare, infine, nel pinerolese ove tuttora risiede. Laureatosi in giurisprudenza presso l'Università di Torino, si iscrive all'Albo degli Avvocati del Foro di Pinerolo dedicandosi alla professione forense nel settore civile, rivestendo anche, per circa otto anni, la carica di Pretore Onorario. Ricopre la carica di Consigliere Segretario del Consiglio dell'Ordine di appartenenza ed infine quella di Presidente del Consiglio per un biennio. Tuttora svolge in Pinerolo la professione di Avvocato. L'angelo triste è il suo primo romanzo.

 

L'angelo triste: Dal casuale ritrovamento di una vecchia pagina di un giornale di provincia Libero Grandi, all'età di quarantaquattro anni, scopre che la sua vita scialba e senza prospettive è stata pesantemente condizionata da un insospettabile errore commesso vent'anni prima e da tutta una serie di sotterfugi commessi ai suoi danni. La rivelazione, per lui traumatica, scardina dalle fondamenta le convinzioni che lo avevano guidato fino ad allora e lo porta ad analizzare tutta la sua esistenza, attraverso il ventennio fascista, le vicende belliche e la triste esperienza matrimoniale al fianco di Carla, donna algida e distaccata, ripercorrendone le tappe durante la sua solitaria traversata notturna, dalla Liguria alla Corsica, a bordo della sua piccola imbarcazione. Sarà soltanto l'esito di questo catartico viaggio nella memoria e dal casuale incontro con Lina che Libero troverà la via per affrancarsi dal peso della sua opprimente quotidianità e per credere ancora nella possibilità di un futuro per lui diverso.

 

Sito web dell'autore: www.fossatimassimo.com

Sito web del progetto Libroforum: www.liberante.net

 

Massimo Fossati, L'angelo triste, Sovera Edizioni, 2010, € 20,00, pagg. 272.

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Stelline