Il 28 marzo in libreria "Sunset" di Klaus Modick
il racconto dell'amicizia che legò Lion Feuchtwanger e Bertolt Brecht
Un libro letterario e allo stesso tempo esistenziale che si insinua nelle pieghe dei salotti californiani degli esuli tedeschi per restituire il ritratto indimenticabile di due scrittori e di un tempo carico di significato
Lion Feuchtwanger è giù un drammaturgo e uno scrittore di successo quando arriva da lui un ragazzo sporco e mal in arnese a chiedere (un altro ancora!) che legga la sua opera. Scritta solo per denaro. Forse è questo a solleticare la curiosità di Feuchtwanger, o forse quell'aria sfrontata e diretta che anima il giovane scrittore, dal nome di Bertolt Brecht. Comincia in ogni caso un'amicizia che durerà tutta la vita, che supererà gli oceani, li porterà entrambi a scappare dalla Germania nazista per finire negli interrogatori del maccarthismo americano. Rispondendo prima del loro essere ebrei e poi delle loro "simpatie per il comunismo", passano da una Santa Inquisizione all'altra. Un'amicizia che proprio dalla villa californiana di Feuchtwanger, ormai anziano e malato, viene rivissuta nei suoi momenti più salienti, all'arrivo di un telegramma dall'Europa che annuncia la morte di Brecht."Sunset" è il racconto del legame che unì due grandi della letteratura tedesca, l'uno baciato dal successo in vita e l'altro dopo la morte, in un rovesciarsi dei destini che segue traiettorie misteriose. E quello di una generazione di scrittori e intellettuali rifugiatisi negli Stati Uniti e da quel Paese guardati sempre con sospetto.
Un'avventura letteraria. Una grande storia umana.
SUNSET di Klaus Modick
KELLER EDITORE | collana PASSI | pp.192 | euro 15
traduzione dal tedesco di Enrico Paventi
Klaus Modick è nato nel 1951 a Oldenburg, ha studiato lingua e letteratura tedesca, storia ed educazione ad Amburgo. Ha dedicato il suo dottorato di ricerca a Lion feuchtwanger e può essere a buon titolo riconosciuto come il suo maggiore esperto. Ha poi lavorato come docente e copywriter e dal 1984 come scrittore freelance e traduttore. È stato insignito di numerosi premi per le sue opere, tra cui Villa Massimo, il Premio Nicolas-Born e il Bettina von Arnim Prize. È il suo primo romanzo tradotto in Italia.



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