CASA DEL JAZZ
venerdi 24 novembre 2017 ore 21
CECILIA SANCHIETTI
"La Terza Via- The third side of the coin"
Cecilia Sanchietti batteria
Pierpaolo Principato pianoforte
Marco Siniscalco basso elettrico
Featuring Nicolas Kummert sax tenore
Ingresso euro 10
Alla Casa del Jazz, venerdi 24 novembre,il concerto di Cecilia Sanchietti che presenterà "La Terza Via- The third side of the coin".sul paco con Cecilia Sanchietti,batteria,Pierpaolo Principato,pianoforte, Marco Siniscalco,basso elettrico.Ospite Nicolas Kummert,sax tenore.Cecilia Sanchietti è una batterista e compositrice di Roma, direttrice artistica del Festival WInJazz – Women in Jazz festival e apprezzata didatta. La maggior parte delle composizioni di questo suo nuovo progetto sono legate al tema del coraggio sotto diversi punti di vista, personale e professionale. Il suono è quello tipico del trio jazz , ma con un respiro più moderno, con contaminazioni funk pop, ballad e brani dai ritmi articolati.
LA TERZA VIA", secondo Album realizzato da Cecilia Sanchietti in qualità di leader, batterista e compositrice, dopo la positiva esperienza del primo disco "Circle Time" Alfa Music 2015, è un lavoro interamente dedicato al tema del CORAGGIO in tutte le sue sfumature. Il progetto nato alla fine del 2016 e concretizzatosi ora in un Album, è un lavoro italiano ma con un respiro e supporto internazionale.L'Album, edito dall'etichetta di Chicago "BluJazz", si onora delle note di copertina di Ron Savage - Dean, Performance Division, Drums teacher, Berklee College of Music.Il disco è un jazz delle mille sfaccettature, dal sapore moderno che esula dal tradizionale sound tipico del mainstream e del cool jazz per contaminarsi con altri generi musicali grazie ad una brillante vena improvvisativa ed una spiccata padronanza dell'interplay. Le composizioni aprono la strada al funky, strizzano l'occhio alla musica pop e non disdegnano rapide incursioni verso suggestioni even eights, atmosfere ECM, struggenti ballade e composizioni dalle sonorità più articolate, tempi sincopati e richiami etnici.
Molte delle composizioni originali, per la gran parte firmate da Cecilia Sanchietti, si ispirano a quella che viene definita "La terza via", la via più scomoda, quella più difficile e tortuosa, spesso rivoluzionaria, orientata sempre e comunque alla ricerca della verità e all'affermazione della qualità. E' la via più profonda e personale che richiede il coraggio di scegliere e costruire la propria strada, che rispecchia il proprio valore e il proprio sentire. L'unica strada per restare in piedi ed essere pienamente felici.
"Ecco cosa è il jazz: la musica che raggiunge le pieghe profonde dell'anima, la musica che innalza e fortifica lo spirito, fa luce nell'oscurità, trasforma la disperazione in speranza, guarisce le nostre ferite e riporta l'amore al più intimo livello. Signore e Signori, questa è Cecilia Sanchietti e "La Terza Via"!" Ron Savage. Cecilia Sanchietti, www.ceciliasanchietti,it, batterista, compositrice, didatta, direttrice artistica del Festival WInJazz – Women in Jazz (vincitore Bando Jazz MiBACT 2015 e Bando Teatri in Comune 2016).Nel 2017 vincitrice per Sabian brand del contest internazionale a New York City "HLGC 2017", contest per batteriste da tutto il mondo. Nel 2017 la rivista nazionale per batteria e percussioni "DrumsetMag" le dedica un'intervista completa. Nel 2009 riceve l' "Outstanding Musicianship Award" dalla Berklee College of Boston.Produce il suo primo Album nel 2015 con la Alfa Music e le note di copertina di Dario Zigiotto, presentato in un tour internazionale: Casa del Jazz (Rome, Italy), Batterika Festival, Filodrammatica (Rjieka, Croatia), KinoTeatr Rialto (Katowice, Poland), Karamel (London, UK), B-Flat and Cafè Taso(Berlin, Germany), Lucca Jazz Festival (2015, Italy). L'Album ha ricevuto importanti recensioni tra cui: Fabrizio Ciccarelli, PierLuigi Zanzi, Jazz it, Fabio Ciminiera. Nel 2016 crea il suo secondo lavoro "La terza via" con ospiti ed etichetta internazionale, la "BluJazz" e le note di copertina di Ron Savage, direttore e docente Berklee Boston. Ha collaborato e collabora (tra gli altri) con: Marco Siniscalco, Pierpaolo Principato, Nicolas Kummert, David Boato, Enrico Zanisi, Stefano Scatozza, Federica Zammarchi, Antonello Sorrentino, Arturo Valiante, Giorgio Cuscito, Gianluca Massetti, Adriano Urso, Francesca Tandoi, Caterina Palazzi, Mariangela Aruanno. Ha collaborato all'interno dell'Orchestra del 41esimo parallelo diretta da Stefano Scatozza, con: Javier Girotto, Rita Marcotulli, Giovanna Marini, Nada, Andrea Satta, Lucilla Galeazzi, Cristina Comencini, Lunetta Savino, Gabriella Aiello, Raffaella Misiti. Altre importanti collaborazioni: Carmen Consoli, Luca Madonia, Movin Melvin Brown, Marco Rea.Ha studiato con Mimmo Antonini, Emanuele Smimmo (Latin-Jazz), Fabrizio Sferra (Jazz), frequentato seminari e laboratori con Francisco Mela, Horacio El Negro Hernandez, Ron Savage, Dado Moroni, Ken Cervenka, Tony Monaco, Kenny Barron.
Ron Savage(Dean, Performance Division, Berklee College of Music)
È davvero un onore per me poter dare il mio contribuito a questo straordinario progetto musicale scritto e realizzato brillantemente da Cecilia e dai suoi colleghi maestri jazzisti. Wow e che disco! Ho incontrato per la prima volta Cecilia alcuni anni fa all'Umbria Jazz Festival di Perugia. L'ho notata subito tra gli altri per la serietà, l'impegno e la passione che metteva nell'imparare e migliorare artisticamente. Era chiaro che questa giovane percussionista sarebbe presto diventata un'artista e si percepiva già la sua vocazione per la musica. Aveva qualcosa da dire, una storia da raccontare e l'ha raccontata in questo bellissimo album "La terza via".Già dall'elegante apertura di pianoforte di Pierpaolo Principato in "Which way" , dal dolce movimento delle spazzole e dalla morbida linea di basso di Marco Siniscalco si capisce che questa è musica che arriva dritta al cuore (mia moglie se ne è innamorata subito dopo neanche 30 secondi di ascolto).Chi avrebbe mai immaginato che Cecilia Sanchietti sarebbe diventata una compositrice così brava? Io non di certo. Ma questo disco ne è la prova. L'introduzione di "Circus", che riprende un po' i miei eroi Dewey Blackmam e Ed Blackwell pur possedendo una propria originalità, ti colpisce subito, seguita dall'assolo di Nicolas Kummert con il suo sax tenore, delicato e allo stesso tempo pieno di forza ed estro.Lo spazio che Cecilia Sanchietti dà ai suoi compagni mostra al meglio la natura democratica del jazz. Ogni musicista ha la possibilità brillare e di raccontare la propria "storia". Si, questo è il disco di una batterista, ma la sensibilità musicale di Cecilia dà forma alle profonde emozioni trasmesse. C'è tutto: forza, delicatezza, creatività, colore, gli aspetti sfavillanti del controllo dinamico e quel dialogo che ci può essere solo quando i musicisti si sentono liberi e uniscono anima e cuore all'espressione più profonda di quel preciso momento."Not in my name", introspettiva con un finale fiabesco, la natura giocosa di "Shouting to a Brick Wall", la dolcezza di "Sweet and bitter" e così via fino alla fine del viaggio con la bellissima "Innocence" di Keith Jarrett. Questo breve promemoria musicale ci riporta a quel tempo nelle nostre vite in cui conoscevamo solo gioia, felicità, amore e pace. Quel tempo in cui ogni giorno era pieno di possibilità e nemmeno la pioggia poteva coprire il sole dei nostri sogni.Ecco cosa è il jazz: la musica che raggiunge le pieghe profonde dell'anima, la musica che innalza e fortifica lo spirito, fa luce nell'oscurità, trasforma la disperazione in speranza, guarisce le nostre ferite e riporta l'amore al più intimo livello. Signore e Signori, questa è Cecilia Sanchietti e "La Terza Via"!
Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55
Info: www.casajazz.it
Ingresso 10 euro



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