martedì 21 novembre 2017

Premio Internazionale "la Donna dell'Anno": "Diciamo no alla violenza in ogni sua forma di manifestazione"


 

 

Premio Internazionale La Donna dell'Anno

"Diciamo no alla violenza in ogni sua forma di manifestazione"

Le candidature dovranno pervenire entro venerdì 1° dicembre 2017

 

21 novembre 2017 - "Diciamo no alla violenza in ogni sua forma di manifestazione" è il tema e il messaggio della nuova edizione del Premio internazionale "La Donna dell'Anno" che raggiunge l'importante traguardo dei 20 anni. Il Premio è promosso dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta con il patrocinio della Camera dei Deputati, in collaborazione con il Comune di Saint-Vincent, il Soroptimist International Club Valle d'Aosta e con Donna Moderna in qualità di media partner. Nato con l'intento di valorizzare il ruolo delle donne nella società, nella cultura, nel lavoro, nella politica, nella comunicazione, nelle arti e nello spettacolo, quest'anno il prestigioso riconoscimento si pone l'obiettivo di dare ancora più voce a chi difende nel mondo le donne maltrattate, violentate, umiliate, perseguitate, private di ogni diritto fondamentale sino a quello più sacro della vita. «Un tema che, purtroppo, è di strettissima attualità - spiega il Presidente del Consiglio Valle, Andrea Rosset -. Per questa ventesima edizione, intendiamo quindi fare un appello alla capacità di reagire, di ribellarsi, di farsene carico».

 

Proprio nella settimana in cui si annunciano tutte le iniziative dedicate alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne - 25 novembre -, si ricorda che le candidature dovranno pervenire entro venerdì 1° dicembre 2017, e che possono essere presentate da componenti di tutte le Assemblee legislative regionali, nazionali e internazionali, dai Soroptimist International Clubs, da associazioni femminili e di stampa nazionali e internazionali, da ONG, Onlus e altre associazioni nazionali e internazionali. Sono ammesse candidature di donne che abbiano già ottenuto altri riconoscimenti, anche in denaro. Non sono invece ammesse autocandidature o candidature di donne già premiate nelle precedenti edizioni di questo Premio.

 

Al link http://www.consiglio.vda.it/app/donnadellanno del sito web del Consiglio è disponibile la scheda di candidatura e le proposte dovranno essere inviate al seguente indirizzo: Premio internazionale "La Donna dell'Anno", Consiglio regionale della Valle d'Aosta, piazza Deffeyes 1, 11100 Aosta (Italia), oppure mediante posta elettronica: donnadellanno@consiglio.vda.it o via fax al (+39) 0165 526259. È inoltre attiva la pagina Facebook ufficiale del Premio ed è stato coniato l'hashtag #donnadellanno2018.

 

Il riconoscimento è finalizzato a sostenere le attività che hanno determinato la nomina a finaliste: il Premio "La Donna dell'Anno" ammonta a 20 mila euro; il riconoscimento "Popolarità", di 15 mila euro, sarà assegnato alla finalista più votata dal pubblico tramite il sito internet del Consiglio regionale; alla terza finalista andranno 10 mila euro, mentre il Soroptimist International Club Valle d'Aosta consegnerà un riconoscimento di 2 mila 500 euro con valenza prettamente umanitaria e in armonia con le finalità e l'etica del Club stesso.

 

La selezione delle finaliste avverrà in due fasi successive. La Giuria di selezione valuterà tutte le candidature pervenute e proporrà una rosa di nomi, che può variare da un minimo di cinque a un massimo di dieci, alla Giuria del Premio che provvederà a nominare le tre finaliste e decreterà la vincitrice. La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà mercoledì 14 marzo 2018, al Centro Congressi del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent.

 

Una lunga lista di donne straordinarie contraddistingue la storia del Premio internazionale "La Donna dell'Anno": dalla giornalista congolese Caddy Adzuba Furaha alla delegata dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Alessandra Morelli, dall'attivista Yazida che si batte contro i crimini dell'Isis Nadia Murad al medico Asha Omar impegnata nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili fino a Leyla Zana, simbolo della lotta democratica e pacifica per la libertà del popolo curdo, e prima vincitrice del Premio nel 1998.

 

 

 


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Stelline