"La foresta dei violini":
l'omaggio di Piuarch alla foresta di Paneveggio
Un grande cavalletto in abete rosso sostiene due alberi strappati dal vento: è l'evocativa installazione – all'interno dell'Università Statale di Milano – che celebra la Foresta di Paneveggio e il rapporto tra architettura e natura.
Università Statale di Milano, Interni Human Spaces - In occasione della Milano Design Week 2019, Piuarch progetta "La foresta dei violini": un'installazione, pensata per rappresentare in un segno il valore dell'Abete Rosso di Risonanza della Val di Fiemme (TN).
Due grandi tronchi di abete rosso emergono dal loggiato del Cortile d'Onore dell'Università Statale: le radici sospese sul vuoto si affacciano a sbalzo dalla balaustra sulla corte, sorrette da un grande cavalletto architettonico realizzato in abete rosso lavorato.
Contestualmente all'installazione viene anche offerto un programma di momenti musicali con strumenti ad arco e un Resonance Piano (innovativo pianoforte che suona senza l'ausilio di corde, ma con la sola vibrazione del legno), reso possibile grazie alla collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e l'azienda Ciresa.
L'installazione
Realizzata in legno grezzo, impiegando alberi spezzati e sradicati dal vento, "La foresta dei violini" rappresenta un luogo di memorie attive, testimone della natura violata, dove l'architettura è appoggio e sostegno.
Il manufatto architettonico è ponte tra cose e idee, figura geometrica che vive nell'intaglio del legno, nell'innesto tra forme rette: è somma di singolarità.
Sopporta il peso, collega differenti sponde, ha nel gergo dell'uomo molti nomi e funzioni. È per questo il simbolo più semplice, comune e universale del rapporto ancestrale tra tecnica e natura, tra materia prima e trasformazione. Il cavalletto è mezzo di sostegno elementare, struttura dell'essenza, compagno del lavoro universale. È l'archetipo del lavoro dell'uomo che ripara. Le dimensioni sono amplificate, i ruoli capovolti, le priorità riconosciute. La natura viene prima.
Gli elementi compositivi del cavalletto architettonico – gambe e traverse – sono realizzati in legno massello grezzo non trattato; pezzi integri e unici ricavati dai tronchi interi degli abeti rossi spezzati dal vento.
A richiamo dell'essenzialità, è stato scelto di unire gli elementi compositivi della struttura a incastro, a nido di rondine e altri incastri tipici della lavorazione in legno, senza l'utilizzo di carpenteria metallica.
Il programma musicale di concerti
Sei momenti musicali vengono offerti al pubblico del fuorisalone durante la settimana, omaggio a tutti gli strumenti nati proprio dal legno di risonanza.
In collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, vengono proposti cinque concerti di archi tenuti da studenti della prestigiosa Istituzione, e nella serata di venerdì 12 il momento musicale sarà accompagnato dallo straordinario suono del Resonance Piano, una novità assoluta nel mondo dei pianoforti, sviluppata dall'azienda Ciresa, che suona con la sola vibrazione del legno di risonanza, senza alcun altoparlante.
"La foresta dei violini" è l'evocativa testimonianza della foresta perduta a seguito dell'ondata di maltempo dello scorso 29 ottobre che ha sconvolto un equilibrio secolare, abbattendo oltre 12 milioni di alberi lungo l'intero arco Alpino. Un omaggio alla Foresta di Paneveggio, conosciuta anche come "Foresta di Stradivari": un luogo famoso per gli "abeti rossi di risonanza" che vi crescono, alberi che danno vita a un legno dalle straordinarie caratteristiche, da sempre utilizzato per realizzare le casse armoniche dei violini e scelto da Stradivari per i suoi capolavori.
"La foresta dei violini" è un progetto dello studio di architettura Piuarch, sviluppato su concept progettuale di Nemo Monti e reso possibile grazie a CityLife, con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento e della Magnifica Comunità di Fiemme che hanno provveduto alla fornitura del legno grezzo e lavorato.
"La foresta dei violini"
8 - 19 aprile 2019
INTERNI HUMAN SPACES
Università degli Studi di Milano - Ca' Granda ex Ospedale Maggiore
Via Festa del Perdono 7, Milano



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Stelline