mercoledì 11 settembre 2019

Contengo Moltitudini | La stagione dei festival | Fondazione Circolo dei lettori



Image

Fondazione Circolo dei lettori
un progetto di Regione Piemonte
CONTENGO MOLTITUDINI.
La stagione dei festival


Scarabocchi. Il mio primo festival | 20-22 settembre a Novara
Torino Spiritualità "Ad infinita notte" | 26-29 settembre a Torino
Festival del Classico "La verità ci renderà liberi" | 17-20 ottobre a Torino


Un mese, tre festival con oltre 200 appuntamenti e 250 ospiti. È l'offerta ricca e articolata con cui la Fondazione Circolo dei lettori accoglie il ritorno dell'autunno, la stagione ideale per ricominciare lasciando briglia sciolta alla curiosità e aprirsi così a nuovi incontri con la cultura, letteratura, filosofia, arte. Una moltitudine di appuntamenti che gioca di riflesso con il celebre verso del poeta americano Walt Whitman che suggeriva la vastità, complessità e grandezza racchiusa in ognuno di noi: "Contengo moltitudini", quindi, adottato come formula per identificare l'intero progetto della Fondazione. Diversi tra loro – ognuno con la sua identità, sguardo e linguaggio – i tre festival dialogano e respirano assieme, come parte di un unico organismo che invita il pubblico a studiare e interpretare il passato (Festival del Classico), a indagare e riflettere sul presente (Torino Spiritualità), a immaginare e illustrare il futuro (Scarabocchi. Il mio primo festival).

Si inizia dal 20 al 22 settembre a Novara con Scarabocchi. Il mio primo festival – ideato insieme a Doppiozero – rivolto ai partecipanti di tutte le età, dove si viaggerà sulle ali della fantasia con illustratori, scrittori, artisti; si prosegue dal 26 al 29 settembre a Torino con Torino Spiritualità, guidati dalla lanterna della ragione e accompagnati dal soffio dell'anima della notte infinita che ne fa da filo conduttore; si conclude dal 17 al 20 ottobre – sempre a Torino – con il Festival del Classico, inseguendo la "verità che ci rende liberi", e scoprendo quanto i grandi autori, filosofi e pensatori del passato già conoscessero e affrontassero molti dei dilemmi che mettono alla prova il XXI secolo.

Ma non finisce qui. Da tredici anni la Fondazione Circolo dei lettori è un'officina di storie che prendono vita a ritmo quotidiano, con il contributo di scrittori, artisti, illustratori, filosofi, intellettuali, musicisti e di tutti gli altri ospiti protagonisti nelle sedi di Torino, Novara e Rivoli. Oltre Scarabocchi, Torino Spiritualità e Festival del Classico, molti altri appuntamenti completano l'offerta culturale che la Fondazione Circolo dei lettori, presieduta da Giulio Biino e diretta da Maurizia Rebola, propone per i mesi di settembre e ottobre. Da Aspettando il Salone, la rassegna che dal 10 settembre porta a Torino il meglio della letteratura internazionale (tra gli altri, Jonathan Safran Foer, David Grossman, Isabel Allende, Bret Easton Ellis), a Portici di Carta, la più grande libreria del mondo che torna sabato 5 e domenica 6 ottobre, dai concerti nel rinnovato Circolo della musica di Rivoli, che ripartono dopo il successo della stagione primaverile, agli appuntamenti nella sede storica torinese e di quella novarese.

La Fondazione Circolo dei lettori è un progetto di Regione Piemonte, con il sostegno di Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo. Main partner Lavazza, partner Damilano, Acqua Sparea, Reale Mutua, Vicolungo The Style Outlets, EXKi. Oltre ad organizzare presentazioni editoriali, reading, gruppi di lettura, festival, concerti e spettacoli, si impegna in progetti di responsabilità sociale, portando liberi e lettori negli ospedali della città, grazie ai suoi 250 volontari della lettura. L'obiettivo di tutte le azioni della Fondazione è ampliare e consolidare la propria comunità, proponendo occasioni di crescita individuale e collettiva, colmando i bisogni culturali di persone di ogni età, favorendo amicizie e incontri.

Aspettando il Salone è un progetto di Fondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Associazione Torino, La Città del Libro, realizzato grazie alla partecipazione di Scuola Holden – Contemporary Humanities, Colti – Consorzio Librai Torinesi Indipendenti, Biblioteche Civiche Torinesi, TorinoReteLibri e Rete delle Case del Quartiere. In collaborazione con le case editrici e i più importanti festival letterari autunnali italiani.

Portici di Carta è un progetto della Città di Torino, realizzato da Associazione Torino, La Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, in collaborazione con Bompiani, Terre di Mezzo, Sellerio, ALI – Associazione Librai Italiani, SIL – Sindacato Librai e Cartolibrai, Colti – Consorzio Librai Torinesi Indipendenti, Biblioteche Civiche Torinesi, TorinoReteLibri, ITER - Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, Castello di Rivoli, Centro Interculturale, Giardino Forbito, Premio Nazionale Nati per Leggere, Concorso Lingua Madre.





Scarabocchi. Il mio primo festival
II edizione | 20-22 settembre | Novara



Tre giorni di laboratori, performance e incontri, preceduti da workshop nelle scuole della città, pensati per indagare un gesto semplice e schietto, ma pieno di significati inattesi: lo scarabocchio. È Scarabocchi. Il mio primo festival, dal 20 al 22 settembre a Novara, indagine fantasiosa, poetica e creativa, su quel segno libero, indipendente e spontaneo che sfugge al controllo della mente. Un festival che invita a mettere in pratica le idee: adulti e bambini sono chiamati a misurarsi con colori, matite e pennelli, e con la propria interiorità, per esprimere se stessi, i propri sogni, incanti e desideri. Grazie allo scarabocchio, che ingenuo, sincero e talvolta avventato, si fa spazio sul foglio bianco.

Scarabocchi. Il mio primo festival è un progetto di Doppiozero e Fondazione Circolo dei lettori, realizzato con Città di Novara e il sostegno di Regione Piemonte. Main partner Fondazione CRT e Fondazione Comunità Novarese Onlus. Partner De Agostini Editore – White Star, Novamont, Fondazione Banca Popolare di Novara, CBA Consulting, Reale Mutua Agenzia Novara - Morè and Partners Assicurazioni sas, Comoli Ferrari, Cavanna Packaging, Trasgo Srl, Stopover Viaggi. Partner tecnici Acqua Sparea e Bonella Carta. Family media partner Giovani Genitori. Con il patrocinio di ATL Novara Agenzia Turistica Locale Provincia di Novara.

Pensato come una festa per bambini e famiglie nella città e nelle scuole dell'infanzia ed elementari di Novara, Scarabocchi offre occasioni di incontro con grandi pensatori contemporanei e con i migliori illustratori italiani.

Tra gli ospiti: lo psicanalista Massimo Recalcati, gli illustratori Lorenzo Mattotti, Guido Scarabottolo, Igort, Antonella Abbatiello, Giulia Orecchia, Franco Matticchio, Giovanna Durì, lo studioso di percezione Giuseppe Di Napoli, gli scrittori per l'infanzia Bruno Tognolini e Giovanna Zoboli, lo scrittore e sceneggiatore Ermanno Cavazzoni, l'attore Gioele Dix, il direttore del Museo Egizio Christian Greco, gli antropologi Adriano Favole e Matteo Meschiari e tanti altri.

Casuale e malfatto, lo scarabocchio sfugge al controllo della mente, è un atto involontario che produce una forma distratta, chiave d'accesso al mondo interiore del bambino che l'ha prodotta ma anche dell'adulto che ha tracciato dei segni sul foglio, magari sovrappensiero, mentre è intento in altro. Lo scarabocchio è un filo ingarbugliato che unisce e ricorda ai grandi la propria età bambina. Scarabocchi inoltre è un'iniziativa pensata per rispondere all'esigenza fondamentale di lavorare con le nuove generazioni, riflettere sul futuro e sul welfare familiare e sul cambiamento di modelli di identità, sia didattici che culturali. Ma è ideata anche per ricercare nuovi paradigmi per l'insegnamento e per costruire spazi di aggregazione che tengano conto delle nuove realtà familiari e dei bisogni di scambio, interazione e confronto di cui sono portatrici.

Tutti gli incontri e laboratori si svolgono presso il Complesso Monumentale del Broletto (via Fratelli Rosselli, 20, Novara), nello spazio del Circolo dei lettori, nella Sala Arengo, nel Loggiato, nel Sottoportico, nella Galleria Giannoni che affacciano tutti sul Cortile, utilizzato anch'esso per i workshop permanenti per grandi e bambini, chiamati I luoghi del fare.

Apre l'indagine del festival lo psicanalista Massimo Recalcati, venerdì 20, ore 18.30 con una lezione pubblica dedicata a Inconscio e creazione. Perché lo scarabocchio, segno sul foglio bianco che rompe con i codici e abbandona la strada tracciata dall'eredità come clonazione, testimonia, con la sua libertà, l'ineliminabile incidenza dell'inconscio nel processo creativo (ingresso libero | Partner Novamont). Segue, lo stesso giorno alle ore 21, l'incontro con Lorenzo Mattotti, che racconta e disegna live la propria versione di Le avventure di Pinocchio: da molti anni, infatti, l'artista si confronta, in un processo di rielaborazione continua, con una delle figure più note della letteratura universale. Un incontro che restituisce in modo profondo e fantasmagorico la storia del pezzo di legno che prende vita e la sua epopea per diventare un bambino vero. Interviene Marco Belpoliti (ingresso libero).

Tra gli incontri, si segnalano in particolare quelli dedicati al rapporto tra scarabocchi e animali, perché la stessa parola, "scarabocchio", ne contiene la traccia: il linguista Giacomo Devoto vi vede l'incrocio tra escharbot, "scarafaggio", e scarabèo, per via della forma che hanno di solito gli scarabocchi, ovvero l'impronta di uno scarabeo. Per questo, uno dei tre fili rossi che guidano la ricerca del festival è proprio l'indagine sui movimenti "animali" degli scarabocchi e le forme bizzarre che creano come nel laboratorio per grandi e bambini Un mare di colori condotto dall'illustratrice Antonella Abbatiello: su un foglio lunghissimo, dipinto di blu e di verde, con carta, forbici, colla e immaginazione, i partecipanti danno vita a un'opera multicolore, un mare pieno di pesci in cui potersi tuffare.

Giovanna Zoboli, scrittrice ed editrice che nel 2004 ha creato, insieme a Paolo Canton, il marchio editoriale Topipittori, a raccontare di animali, in particolare quelli che si trovano in un capolavoro della letteratura, ovvero Il Piccolo Principe di Saint-Exupéry. Il racconto, molto prima di essere una storia, fu infatti uno scarabocchio ai margini delle lettere, diari e biglietti del suo autore. L'incontro si intitola Quando uno disegna una pecora.

Giovanna Durì, grafica editoriale, disegnatrice e curatrice di mostre e cataloghi per i migliori illustratori contemporanei, conduce il laboratorio per adulti Vedere gli animali. Per tre ore, i grandi sono chiamati a cimentarsi con lo scarabocchio, prima macchia, pasticciata, scura, indefinibile, poi riconoscibile come sagoma di qualcosa: uno scarafaggio, un riccio, un uccello. Per i bambini, l'occasione di conoscere Scara e Bocchio, un cane e un gatto che fanno a gara a chi scarabocchia di più. Sono Margherita Mattotti ed Eloisa Gozzi a condurre il laboratorio artistico. Invece l'illustratrice Ilaria Urbinati invita i più piccoli a disegnare se stessi in versione animale, nel workshop E tu che bestia sei?

E ancora, il laboratorio tipografico per bambini con Lino Gerosa; la lezione sui tatuaggi dell'antropologo Adriano Favole e quella sui disegni del tardo Pleistocene con Matteo Meschiari; l'incontro con lo scrittore per l'infanzia Bruno Tognolini intorno alle prime parole dei bambini; il laboratorio per pensare il futuro con Giulia Orecchia che invita i piccoli a dipingere le parole che indicano il domani su un grande foglio bianco; Giochiamo con la filosofia con Oscar Brenifier, sulle grandi domande dei bambini; La scorpacciata con Annalisa Strada a partire dal libro DeA Planeta e quello sui tanti romanzi che Kafka non ha mai scritto, stralunato incontro con Ermanno Cavazzoni. A Scarabocchi si disegna anche il niente, con Alessandro Bonaccorsi, in un laboratorio che dura tutto il giorno; si indaga sui geroglifici con il direttore del Museo Egizio Christian Greco, tra suoni e significati; si sperimenta con la calligrafa Francesca Biasetton e si scarabocchiano i disegni di Franco Matticchio, tra i più celebri illustratori italiani, in sua presenza; con Guido Scarabottolo, invece, si lavora per inventare su un gigantesco foglio bianco il più grande scarabocchio del mondo. Ma non solo, perché con Giuseppe Di Napoli si riscopre Leonardo, l'inventore del disegno, e ancora si disegnano linee, nel laboratorio per adulti dedicato al più polivalente ed essenziale dei segni. Con Claudio Franzoni, invece, si riflette sull'importanza dei margini e sui disegni che lì trovano posto, con Eva Pattis si gioca con la sabbia, mentre Pietro Scarnera invita i bambini a inventare mappe del tesoro, disegnandole per nasconderci dentro i propri segreti.

Tutto questo e molto altro è Scarabocchi. Il mio primo festival che chiude domenica 22 con due incontri: il primo con Igort, alle ore 17, tra i più noti e amati illustratori di oggi, ora al cinema con il suo primo film 5 è il numero perfetto, protagonista Toni Servillo, che confrontandosi con Marco Belpoliti, riflette su come la carta può influenzare il disegno (ingresso libero). Gran finale con Gioele Dix e la lezione I bambini hanno orecchie, ore 18.30, ispirata alle opere di Fernand Deligny, l'educatore che ha suggerito a François Truffaut la scena finale di I 400 colpi (ingresso € 10 | Carta Plus e Carta Extra € 8 | Partner Novamont).


Programma completo e informazioni sugli ingressi
scarabocchifestival.it


 
Torino Spiritualità "Ad infinita notte"
XV edizione | 26-29 settembre | Torino



C'è chi ne teme l'oscurità fitta e chi invece è affascinato dalla danza delle sue ombre, ma quante sono le facce della notte? Torino Spiritualità torna dal 26 al 29 settembre con oltre 120 voci impegnate a esplorare la maestosa e ambivalente bellezza della notte, quando l'essere umano è libero di contemplare la tenda stellata che lo sovrasta o l'infinita vertigine che racchiude in sé. Ad infinita notte: quattro giorni di riflessione sul presente, sulla sua oscurità e sul suo straordinario splendore. L'assenza di luce è buio, ombra e veglia: queste le tre parole che orientano il pensiero, per scoprire le ragioni delle tenebre attraverso punti di vista differenti.

Il buio è esplorato come scrigno di miti, narrazioni e sogni: un forziere di fascinazioni e misteri che da sempre seducono il cuore di uomini e donne. L'ombra, in bilico tra inquietudini e spaesamento, è affrontata in quanto metafora per eccellenza di ciò che si sottrae alla conoscenza e alla comprensione, e per questo incute timore. La veglia è invece indagata come momento di rivelazione e presa di coscienza: cosa fare per arginare il buio e il sonno della ragione?

Torino Spiritualità è un progetto di Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale. Con il patrocinio di Università degli Studi di Torino. Media partner La Stampa e Radio3. Main Partner UBI Banca, Gruppo Iren. Partner Damilano, Sparea, Yogi Tea. Partner tecnici Lavazza, EXKi, IBS.it.

Tra gli ospiti: il regista Dario Argento, il priore di Bose Luciano Manicardi, il fondatore di Bose Enzo Bianchi, il teologo inglese Timothy Radcliffe, lo scrittore e presbitero spagnolo Pablo d'Ors, il teologo e poeta portoghese José Tolentino Mendonça, l'attore Neri Marcorè, il critico letterario Carlo Ossola, l'illustratore Stefano Faravelli, i filosofi Marco Vannini, Roberto Casati, Josep Maria Esquirol, Silvano Petrosino, Roberto Mancini, l'eremita tedesco Wolfgang Fasser, la monaca zen Elena Seishin Viviani, i teologi Vito Mancuso, Maciej Bielawski, Brunetto Salvarani e Giuliano Zanchi, le scrittrici Elena Stancanelli, Daria Bignardi, Elena Loewenthal e Gabriella Caramore, lo psicanalista Massimo Recalcati, il vescovo Derio Olivero, l'attore Ascanio Celestini, i biblisti Antonietta Potente e Lidia Maggi, la storica inglese Tiffany Watt Smith, la poetessa Chandra Livia Candiani, l'astrofisico Amedeo Balbi, il biologo marino Angelo Mojetta, il neurologo Giuseppe Plazzi, il critico cinematografico Roberto Manassero, il conduttore radiofonico Matteo Caccia, l'attivista per i diritti umani Meir Margalit, il linguista Federico Faloppa, gli scrittori Nicola Lagioia, Antonio Pascale ed Ernesto Ferrero, la storica dell'arte Federica Tammarazio, i sociologi Mauro Magatti e Chiara Giaccardi, i giornalisti Mario Calabresi, Domenico Quirico e Alessandro Zaccuri, il neurofisiologo Matteo Cerri, il divulgatore scientifico Michele Bellone, l'orientalista Aldo Tollini, il giornalista curdo Behrouz Boochani, il filosofo Omid Tofighian, la monaca induista Svamini Hamsananda Ghiri.

L'immagine guida dell'edizione è un'opera inedita di Alessandro Sanna, classe 1975, considerato uno dei migliori illustratori italiani.

Torino Spiritualità si aspetta nei due fine settimana che precedono il festival con le Camminate spirituali "E fu sera e fu mattina" (14-15 e 21-22 settembre), percorsi per scoprire la meraviglia della natura, sia nella luce del giorno che nel buio della notte. Boschi e valli del territorio regionale da attraversare con i sette percorsi guidati dal sacerdote e saggista Paolo Scquizzato, dal maestro di Qi Gong Davide Iavarone, dall'esploratore Franco Michieli, dal giornalista e scrittore Carlo Grande, dal viaggiatore Mariusz Wilk, dall'attore Paolo Tibaldi accompagnato dal Quartetto Les Fauves, dall'homo radix Tiziano Fratus, dalle insegnanti di YANI – Associazione Nazionale Insegnanti Yoga. E ancora, con il live di Efrim Manuel Menuck, già Godspeed You! Black Emperor e Kevin Doria, già Growing e Total Life al Circolo della musica, lunedì 23, ore 21.30. È are Sing Sinck, Sing, con Stefano Pilia, chitarrista e compositore elettroacustico (biglietto € 10, biglietteria al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

Ma non solo, perché il giorno prima dell'inaugurazione, mercoledì 25, ore 21 al Circolo dei lettori, lo storyteller e conduttore radiofonico Matteo Caccia conduce l'incontro I guardiani della notte, per conoscere chi di notte lavora per prendersi cura della città e prepararla al nostro risveglio, come manutentori, custodi dei fari, netturbini, panettieri e medici. L'evento è in collaborazione con Gruppo Iren (ingresso libero).

Il festival entra nel vivo giovedì 26 con una ricca giornata inaugurale. Fiabe maledette e storie soprannaturali si intrecciano a riferimenti biblici, sensibilità e spiritualità notturne nell'inedito dialogo tra il maestro dell'horror Dario Argento e il priore di Bose Luciano Manicardi che apre Torino Spiritualità, ore 18.30 alla Chiesa di San Filippo Neri, modera Armando Buonaiuto, curatore del festival. A partire dal potente monito del Salmo 90 – Non temerai i terrori della notte – ci si avventura nel regno delle paure: quelle reali o sognate, incontrollabili o risolte, quelle che oscurano il volto degli altri o che del volto degli altri hanno assunto i lineamenti (ingresso libero). Alle ore 21.30 presso il Teatro Carignano, Neri Marcorè porta in scena un'esperienza umana estrema, l'oscura vicenda del re degli impostori: è il reading da L'avversario (Adelphi), il romanzo-verità di Emmanuel Carrère, accompagnato dalle sonorizzazioni di Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo. È una produzione della Fondazione Circolo dei lettori (ingresso € 15 | ridotto Carta Extra € 10). In contemporanea, alla Scuola Holden, protagonista è invece Ascanio Celestini, una delle voci più note del teatro di narrazione in Italia, che, dialogando con il filosofo Simone Regazzoni, porta Notizie dal margine: periferie, invisibilità e penombra (ingresso libero).

Tre sono i focus di Torino Spiritualità "Ad infinta notte", cicli di incontri tenuti insieme da un filo rosso d'indagine, come Tu mandi le tenebre e si fa notte, dedicato ai versetti ed episodi biblici in cui protagonista è la notte, vista non solo come buio vinto dalla luce, ma tempo in cui lo sguardo dell'uomo, affinato dall'oscurità, si scopre capace di scorgere misteriosi bagliori. Protagonisti i sociologi Chiara Giaccardi e Mauro Magatti con il dialogo La sua lucerna non si spegne la notte; Gabriella Caramore, già conduttrice della trasmissione Uomini e Profeti ed Elena Loewenthal, traduttrice e studiosa della cultura ebraica, con Il suo nascondiglio nelle tenebre; lo psicanalista Massimo Recalcati con Ascoltate questo sogno che ho fatto; il teologo Brunetto Salvarani e il giornalista Alessandro Zaccuri con Francesco Antonioli in Mi sono nascosto; il critico letterario Carlo Ossola e il teologo Giuliano Zanchi con Resta con noi perché si fa sera.

Secondo ciclo è Supernovae. Trarre la luce dalle tenebre, che innerva il programma del festival con storie di uomini e donne che hanno trasformato il loro viaggio nel buio in qualcosa di opposto: più la notte si è fatta densa, più hanno sprigionato una forza luminosa che pulsa tuttora. Come Maria Zambrano, omaggiata dal filosofo Roberto Mancini e la scrittrice Anna Peiretti; Thomas Merton monaco trappista, raccontato da Maciej Bielawski; Meister Eckhart, la cui esistenza è oggetto della lezione di Marco Vannini, tra i più autorevoli studiosi italiani di mistica speculativa; e infine Sophie Scholl: sulla figura eminente della Resistenza tedesca riflettono Paolo Ghezzi e Lorenzo Tibaldo, tra i maggiori studiosi italiani del gruppo di resistenza non violenta della Rosa Bianca, di cui Sophie fece parte, con il filosofo Federico Vercellone e le letture di Antonella Delli Gatti. L'evento è realizzato in collaborazione con Centro Culturale Protestante di Torino e patrocinato dal Goethe-Institut Turin e Weisse Rose Stiftung, che cura la mostra dedicata alla storia della Rosa Bianca, allestita nell'atrio del tempio.

La Scuola di Otium è invece la sezione dedicata ai laboratori ed esperienze pensati per mettersi in cerca della più autentica espressione di ciò che siamo, perché essere umani non è una conclusione scontata, implicita nell'essere nati uomini o donne, ma è una meta, una conquista, una sorpresa. Si comincia con il workshop condotto dallo scrittore Eric Minetto Ascolta, parla la notte; segue Avventurarsi in un "oscuro" futuro con Alberto Robiati; Chiudere gli occhi e tornare bambini allo Spazio ZeroSei; La notte nelle mani, laboratorio notturno con l'artista Stefano Favarelli allo Space Lab Art; il filosofo Luca Zanetti conduce Mistero e sconcerto, a cura di associazione Filò; Canticchiare canto gregoriano con Maciej Bielawski; al Cimitero Monumentale, invece, Salvatore Giovanni Sorisi conduce l'incontro Da oscura radice. Notte e morte nell'induismo arricchito dalla sessione di meditazione La vita è una malattia mortale con le insegnanti YANI Marta Belforte, Chiara Di Martino e Roberta Ursino; mentre Nella notte uterina ogni uomo è pensato è il laboratorio notturno presso la Casa Maternità Prima Luce; la Scuola di Otium continua con il laboratorio Non c'è notte senza un'alba con Luca Streri, economista sociale e Dario Mandarano, formatore presso l'Emergency Infopoint Torino e Spiritual Sound. Meditazioni sonore al buio con Dharma Gyaltsen (Francesco Curto), insegnante di meditazione e Sissi Maria Paola, musicista e maestra di gong.

In programma, incontri che esplorano il buio, l'ombra e la veglia, le tre parole cardine della XV edizione "Ad infinita notte".

Il buio infatti è oscurità, ma anche emblema di trasformazione interiore, lo racconta il Comitato Interfedi della Città di Torino tra letture e musica in Tenera tenebra mentre il sacerdote Carlo Pizzocaro riflette sulla forza delle scintille capaci di attraversare la densità del crepuscolo, è ... Si innamorerà della notte (ingresso libero). Se la notte è fitto enigma, è però anche madre: lo sostiene Vito Mancuso nella lezione Madre notte mentre il vescovo Derio Olivero si concentra su Guernica, urlo della notte. Come la pittura, anche il cinema vive della dialettica tra l'ombra e la luce, ne discutono il critico cinematografico Roberto Manassero, il docente di lingua giapponese Giacomo Calorio e la giornalista Fabiola Palmeri in Effetto notte: l'estetica cinematografica del buio tra Giappone e Occidente. Dal cinema alla pagina scritta con il direttore del Salone Internazionale del libro Nicola Lagioia che riflette sul profilo oscuro della letteratura mentre la monaca di tradizione Zen Soto Elena Seishin Viviani prende in esame il buio nel suo inscindibile rapporto con il lato luminoso. Il neurofisiologo Matteo Cerri dedica una lezione alla Gelida notte dell'ibernazione; il direttore del Museo Egizio Christian Greco trasporta il pubblico nella Valle dei Re, per un viaggio nell'iconografia notturna delle tombe di Ramses IX e Ramses VI. Ancora archeologia, ma ben più recente, nella lezione Essere e neon del filosofo Marco Filoni, ricognizione sull'avvento dell'illuminazione. Ma cosa sarebbe il cielo senza lo splendore della Luna? Il presidente della Fondazione Circolo dei lettori Giulio Biino rende omaggio al nostro satellite con un reading accompagnato dalla tromba di Giorgio Li Calzi. E come gli astri si specchiano sulla superficie del mare, così l'oscurità siderale del cosmo si specchia negli abissi oceanici, a Torino Spiritualità il confronto è tra l'astrofisico Amedeo Balbi e il biologo marino Angelo Mojetta moderati dal divulgatore scientifico Michele Bellone. La meraviglia negli occhi è il titolo dell'incontro con chi il buio lo vive letteralmente, l'eremita tedesco non vedente Wolfgang Fasser, arricchito dal concerto del gruppo Shalom Klezmer, di cui Fasser fa parte. Fasser è poi ospite del Circolo dei lettori per guidare i partecipanti in una "colazione al buio". E ancora, sempre in tema di sguardo e di accessibilità multisensoriale, la mostra Visioni tangibili al Circolo del design. Alessandro Sanna, illustratore tra i più importanti in Italia e autore dell'immagine guida di Torino Spiritualità 2019, si confronta con il filosofo Marco Filoni sul cielo stellato; mentre alla base del dialogo tra lo scrittore Ernesto Ferrero e il docente di Diritto canonico Marco Ventura c'è invece un mistero: che cosa si dissero San Francesco e il Sultano durante le conversazioni che, nel pieno di una sanguinosa crociata, scambiarono nell'intimità della notte? La studiosa di lingua e cultura ebraica Maria Teresa Milano commenta invece il Salmo 4, accompagnata dal canto della tradizione afroamericana delle Voci Fuori dal Coro e l'interpretazione del vescovo Derio Olivero, mentre lo scrittore Antonio Pascale e il fondatore di Eataly Oscar Farinetti mettono a confronto le proprie insonnie.

Seconda parola cardine dell'edizione l'ombra, simbolo di turbamento, segnale dell'arrivo imminente di mostri, ostacolo all'arrivo della luce. Come nell'incontro tra l'attivista per i diritti umani Meir Margalit e il giornalista Domenico Quirico, L'ombra anche di giorno. Ma l'ombra è parte della luce e con essa entra in dialogo: lo spiegano le teologhe Lidia Maggi e Antonietta Potente. Sanzione e riparazione: le reazioni agli abusi nella Chiesa Cattolica è invece la tavola rotonda al Campus Luigi Einaudi con Roberto Francesco Scalon e Davide Petrini dell'Università di Torino, Giuseppe Camotti dell'Università di Verona, Stefania Palmisano e Ilaria Zuanazzi, a cura del Centro di Ricerca CRAFT e del Centro di Ricerca in Scienze Religiose E. Peterson. Delle insospettabili influenze pittoriche – dal Rinascimento alle illustrazioni di William Blake, racchiuse nel celebre Nel paese dei mostri selvaggi, dibattono invece lo psicanalista Roberto Grande e la scrittrice Anna Peiretti. Da una favola alla storia vera di un uomo che vive nell'ombra, ripercorsa da Mario Calabresi con i diretti protagonisti, Behrouz Boochani e Omid Tofighian. E se Dio non fosse lì dove la luce batte con forza meridiana? Muove da questo interrogativo la lezione di Pablo d'Ors, scrittore, sacerdote spagnolo e consultore del Pontificio Consiglio della Cultura. Sempre l'ombra è protagonista della visita guidata al Cimitero Monumentale Il peso dell'anima, con la storica dell'arte Federica Tammarazio, mentre di creature mostruose, quelle che regnano di notte, racconta Michele Bellone, divulgatore scientifico. Gli spiriti sono protagonisti anche del dialogo tra Nadia Pugliese e Federica Tammarazio intorno alle sedute spiritiche d'inizio secolo tra Torino, Milano e Napoli. Roberto Casati, direttore di ricerca al CNRS di Parigi, percorre La strada dell'ombra, lezione ricca di immagini, dal mito della Caverna ai più moderni studi sull'evoluzione del cervello. Il demone notturno della letteratura è invece protagonista della riflessione del filosofo Silvano Petrosino, mentre lo scrittore Carlo Grande analizza – in compagnia di Boccaccio, Dante, i fratelli Grimm e altri – il binomio civilità/foresta. La storica inglese Tiffany Watt Smith, autrice di Atlante delle emozioni umane (UTET) illustra, in una bizzarra carrellata, le ombre più oscure che ci portiamo dentro, e l'ansia, tormento spesso notturno, è esplorato dalla conduttrice tv e scrittrice Daria Bignardi, accompagnata dalla cantante Flo e dalla chitarra di Michele Maione nello spettacolo La coscienza dell'ansia.

Terzo filo conduttore dell'edizione è la veglia, perché è nel buio della notte che sentiamo con più forza il bisogno di qualcuno che sappia discernere nell'oscurità e che anticipi l'aurora. È la tesi di Enzo Bianchi nella lezione Tra tenebra e alba: attesa e speranza. Sullo stesso tema la meditazione condotta dalla pastora Sophie Langeneck al Tempio Valdese. La monaca induista Svamini Hamsananda Ghiri, il monaco cristiano Guidalberto Bormolini e il filosofo e studioso di mistica Marco Vannini, si confrontano sulla notte come spazio privilegiato di contemplazione, affiancati dalle musiche di Angela Panazzi, Emilio Pernici, Vittorio Garofalo, M. Lalitha e M. Nandini, regia e letture di Pujadevi, a cura di Unione Induista Italiana – Sanatana Dharma Samgha, mentre la riflessione del teologo domenicano inglese Timothy Radcliffe si ispira invece alla famosissima canzone di Patti Smith Because the night, sulla maestosa intimità della notte. Una scrittrice e una giornalista, Giusi Marchetta e Marina Terragni, spostano lo sguardo sull'attualità per parlare della condizione femminile oggi, con Daniela Finocchi, ideatrice del Concorso Lingua Madre e Luisa Ricaldone, presidente della Società Italiana delle Letterate, a cura di Concorso Lingua Madre e Società Italiana delle Letterate. Ancora un incontro di stretta attualità con l'antropologo Adriano Favole, il linguista Federico Faloppa e la scrittrice Elena Stancanelli che si confrontano sull'hate speech, violenta deriva della comunicazione che divampa sui social. Ma c'è chi di notte veglia per forza: sono gli insonni. Per loro, l'incontro con il neurologo Giuseppe Plazzi, direttore del Centro per i disturbi del sonno di Bologna. E quando non si riesce a prender sonno, spesso accade che gli occhi si levino verso la volta stellata: il sacerdote e poeta portoghese José Tolentino Mendonça, già docente all'Università Cattolica di Lisbona e ora responsabile della Biblioteca Vaticana, scorge in questo alzare lo sguardo la traccia di una nuova "mistica dell'esperienza", da praticare nel qui e ora della vita. Ma cosa si prova guardando nel buio della cella di un ex carcere? L'eremita urbano Juri Nervo e la giornalista Ilaria Nava invitano a scoprirlo. E ancora, La notte, il silenzio, l'ospedale, le sue storie: con Torino Spiritualità si va all'Ospedale Mauriziano, a cura di Gruppo Stanza del Silenzio dell'Ospedale, mentre nella lezione Filosofia della notte e del cielo azzurro, Josep Maria Esquirol, docente all'Università di Barcellona e pensatore tra i più influenti del mondo iberico, risponde alla domanda: che cosa definisce davvero l'essere umano? La veglia luminosa è il titolo della lezione di Corrado Pensa, già ordinario di Religioni e filosofie dell'India presso La Sapienza di Roma e insegnante guida dell'Associazione per la Meditazione di Consapevolezza, mentre di impegno civile e dell'attuale panorama dell'accoglienza parlano Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, e Chiara Genisio, giornalista. Aldo Tollini, già docente di Lingua giapponese classica all'Università Ca' Foscari di Venezia, esplora la penombra dello zazen, la poetessa Chandra Livia Candiani e il sacerdote Paolo Scquizzato si avventurano insieme nell'oscurità in cerca della "luce nera" della notte. La guida spirituale del centro buddhista di Brescia Lama Könchog Luigi prende parola durante il festival conducendo il pubblico tra le pagine del Libro tibetano dei morti. E ancora, l'incontro tra i sociologi Chiara Giaccardi e Mauro Magatti e i detenuti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno Credere è una fuga?, per interrogarsi insieme sul senso della fede.

In programma anche 19 sessioni gratuite di yoga per illuminarsi al buio, a cura di Coordinamento Piemonte e Valle d'Aosta YANI (Associazione Nazionale Insegnanti di Yoga) e gli incontri organizzati dai Centri Torinesi aderenti all'Unione Buddhista Italiana. Non mancano i laboratori per i bambini, serie di appuntamenti gratuiti dedicati ai più piccoli, alle scoperte che colorano le loro giornate, alle domande che fanno prima di dormire, alle fantasie che sognano di notte. Si segnala inoltre che Torino Spiritualità è anche ad Alba con (Dis)armonie, a cura di Associazione Corale Intonando e Città di Alba, con il contributo di Banca d'Alba e Diocesi di Alba. Tra gli ospiti lo storico Marco Revelli, il docente di filosofia Francesco Deiana, la psichiatra Erica Francesca Poli, il teologo Vito Mancuso.


Programma completo e informazioni sugli ingressi
torinospiritualita.org



Festival del classico "La verità ci renderà liberi"
II edizione | 17-20 ottobre | Torino



Un festival per illuminare con i pensieri di ieri la riflessione di oggi, riannodare i fili della memoria e rendere vivi e vitali i testi antichi. Ideato per rintracciare un paradigma interpretativo del presente, ancorato alla memoria del passato, ma capace di orientare il futuro, il Festival del Classico, progetto della Fondazione Circolo dei lettori e Regione Piemonte, dal 17 al 20 ottobre a Torino, presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale e Massimo Arcangeli, è dedicato quest'anno al tema La verità ci renderà liberi.

Siamo abituati a percepire un potere che occulta gli "arcana dominationis", sentito come ingannevole e oscuro, ma mai come in questo tempo sentiamo il bisogno di trasparenza e di affermare il diritto alla verità contro falsificazioni. Ma quale verità? La parola rimanda agli albori della cultura greca, quando irruppe sulla scena nella ricerca di una via lontana dal cammino consueto degli uomini e divenne poi protagonista dello scontro tra Socrate e i sofisti durante il primo esperimento di democrazia in Atene. Si è scelto perciò di interrogare quelle origini non per trovare risposte definitive, ma per riscoprire il nascere di quegli antichi dilemmi che ancora ci riguardano.

Il Festival del Classico è realizzato con il sostegno di Fondazione CRT, il patrocinio della Città di Torino e dell'Università degli Studi di Torino, in collaborazione con Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Accademia delle Scienze di Torino, Dibattito e Cittadinanza Rete del Piemonte, Rete Nazionale dei Licei Classici, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca – Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e Cirst – Centro Interuniversitario di Ricerca Studi sulla Tradizione. Media partner La Stampa.

L'artwork è di Ugo Nespolo.

Il Festival si avvale della collaborazione di filosofi, filologi, storici, scienziati, letterati, poeti; indaga l'universo femminile, fonte di verità spesso nascoste; cerca di dare spazio ai giovani studenti e al mondo della scuola che ha bisogno di ritrovare l'entusiasmo che solo può garantire il realizzarsi di questa promessa di libertà che viene annunciata; indaga il rapporto del singolo con se stesso e con i beni veri e falsi cui tende la sua libertà; dà voce al bisogno di smascherare il falsovero che domina il nostro mondo, troppo inquinato dalle fake news per non cercare di arginarne la deriva demagogica.

Tra gli ospiti della seconda edizione: il filologo classico e storico Luciano Canfora, il filologo Maurizio Bettini, i filosofi Massimo Cacciari, Umberto Galimberti, Salvatore Natoli e Mauro Bonazzi, la filosofa Franca D'Agostini, il latinista Ivano Dionigi, l'attore Moni Ovadia, l'attrice Lella Costa, l'italianista Claudio Giunta, l'editore Alessandro Laterza, gli scrittori Matteo Nucci, Alessandro Mari, Marco Balzano, le scrittrici Annalisa Ambrosio e Nadia Terranova, la grecista Olimpia Imperio, il filologi classici Enrico Valdo Maltese e Federico Condello, il poeta Valerio Magrelli, gli storici dell'antichità Giovanni Brizzi e Gino Bandelli, la filosofa Adriana Cavarero, i linguisti Massimo Arcangeli e Gian Luigi Beccaria, i matematici Piergiorgio Odifreddi e Lucio Russo, lo storico della filosofia antica Giuseppe Cambiano, il giurista Armando Spataro, il direttore di La Stampa Maurizio Molinari, il direttore di L'Espresso Marco Damilano e molti altri.

Uno spazio speciale è riservato ai giovani con il Torneo di disputa classica, sfida dialettica tra studenti e studentesse dei licei classici del Piemonte e Valle d'Aosta. Per imparare, grazie a loro, a usare bene le parole. Due squadre di studenti sono impegnate in una competizione oratoria strutturata in termini sportivi. Obiettivo di ciascun team è convincere i giudici della bontà delle proprie ragioni su temi antichi che ci riguardano ancora. A introdurre gli agoni, gli scrittori Marco Balzano e Matteo Nucci, la scrittrice Annalisa Ambrosio e Carmela Palumbo, Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione (MIUR).

Il Festival del Classico inaugura giovedì 17 ottobre in quattro diversi momenti. Il primo è il "viaggio verbale organizzato", guidato dal linguista Massimo Arcangeli, ore 11 all'Aula Magna del Liceo D'Azeglio (via Parini 8), invito a tener vive le parole che annaspano e stentano, quelle che stiamo perdendo, Per un dizionario delle sfumature (ingresso libero). Il festival entra nel vivo alle ore 18 presso l'Aula Magna della Cavallerizza Reale (via Verdi 9), con il filologo classico e storico Luciano Canfora e la sua lezione Il falsovero, ricognizione su quelle verità apparenti che il potere offre per tutelarsi (il filologo tiene la stessa lezione per le scuole venerdì 18 ottobre, ore 11 al Circolo dei lettori), segue La mente inquieta, incontro con il filosofo Massimo Cacciari a partire dall'omonimo libro edito da Einaudi, sulla rinascita del mondo classico nel pensiero umanistico in un inquieto filosofare, tra filosofia, filologia e teologia (ingresso ai due eventi inaugurali € 8 | Carta Extra € 5). In serata, ore 21 sempre all'Aula Magna della Cavallerizza Reale, Moni Ovadia è la voce del reading La democrazia come violenza, introducono Luciano Canfora e Ugo Cardinale, occasione per riflettere a partire dalle pagine dell'anonimo ateniese che contesta la democrazia, sistema oppressivo e deleterio, ma paradossalmente perfetto (ingresso € 12 | Carta Extra € 8).

In programma il dibattito Verso la fine dei manuali? con il filologo Luciano Canfora, l'italianista Claudio Giunta, l'editore Alessandro Laterza, lo scrittore Alessandro Mari e il linguista Ugo Cardinale; la riflessione intorno all'italiano e alle sue influenze classiche del linguista Gian Luigi Beccaria; la lezione del matematico Lucio Russo sulla portata della rivoluzione eliocentrica di Aristarco e quella del filosofo Salvatore Natoli per definire il concetto di "verità"; il reading con Lella Costa, arricchito dall'intervento della grecista Olimpia Imperio e dalle le conclusioni di Luciano Canfora, La vera politica: la Repubblica delle donne. Della riforma dell'esame di Stato al Liceo Classico discutono i filologi Luciano Canfora e Maurizio Bettini, la direttrice di URS Veneto Augusta Celada e la grecista Olimpia Imperio mentre i filosofi Mauro Bonazzi e Maurizio Ferraris provano a rispondere a un'altra questione: C'è una verità nella selva delle opinioni? Spazio anche ai bambini con Nadia Terranova e Merende Selvagge e il laboratorio Omero è stato qui; per gli adulti, invece, l'incontro Marco Aurelio, a sé stesso con il filologo classico Enrico Valdo Maltese. Sul binomio Poesia e verità dialogano invece un filologo classico e un poeta, rispettivamente Federico Condello e Valerio Magrelli, mentre Homo Sum è la lezione del filologo Maurizio Bettini, sul significato dell'"essere umani" nel mondo antico. Ma quale lezione ci consegnano il pensiero umanistico e la riflessione dei classici? Risponde il latinista Ivano Dionigi, mentre gli storici dell'antichità Gino Bandelli e Giovanni Brizzi si confrontano sul compito degli storici, ovvero la ricerca della verità. E ancora, come conciliare due verità, se la verità ha per suo carattere d'essere una? A questa domanda rispondono il filologo classico Luciano Bossina e lo storico del Cristianesimo Giovanni Filoramo, modera la filologa classica Giuseppina Magnaldi. Le filosofe Adriana Cavarero e Valentina Moro si confrontano invece intorno all'Efficace persuasivo logos. Il filosofo Umberto Galimberti conduce un viaggio dai Greci all'età della tecnica per raccontare le Avventure e disavventure della verità. Pitagora, il padre di tutti i teoremi è invece il dialogo tra lo storico della filosofia Bruno Centrone e il matematico Piergiorgio Odifreddi sul teorema che segna uno dei punti di inizio della civiltà, dello sviluppo culturale, della filosofia e dell'estetica. Lo straniero, con il filologo classico e storico Luciano Canfora, il linguista Raffaele Simone, il giurista Armando Spataro è una ricognizione su uno dei temi più attuali, da Odisseo a Farage, modera il filologo classico Maurizio Bettini. La filosofa Franca D'Agostini e lo scienziato della politica Maurizio Ferrera dialogano invece sull'esigenza di verità come fondamentale diritto. La filologa classica Giuseppina Magnaldi riflette su natura e scopi dell'essere umano, educazione e influssi sociali, difficile ricerca della felicità, mentre una filosofa e uno storico del Cristianesimo, rispettivamente Maira Bettetini e Gaetano Lettieri, si confrontano sulla figura di Sant'Agostino.

Il festival chiude con il filosofo Mauro Bonazzi che racconta al pubblico Un falso originale di Platone, scoperta di Mario Vegetti, uno dei maggiori studiosi della filosofia antica, ore 18 all'Aula Magna della Cavallerizza Reale, segue il dialogo Cicerone e Catilina. Tra realtà e mistificazione, tra il filologo Luciano Canfora e il direttore di L'Espresso Marco Damilano, su origine e motivi della congiura più famosa della storia antica (ingresso € 8 | Carta Extra € 5).

Antiche lezioni per moderni dilemmi: così recita il sottotitolo del Torneo di disputa classica, competizione oratoria aperta al pubblico che vede sfidarsi due squadre di studenti delle scuole superiori di Piemonte e Valle d'Aosta. Obiettivo di ciascun gruppo è convincere i giudici della bontà delle proprie ragioni su temi antichi che riguardano, oggi come allora, il cittadino. Il progetto, a cura di Elisabetta Berardi, Marcella Guglielmo e Massimo Manca, è realizzato in collaborazione con Accademia delle Scienze, Dibattito e Cittadinanza – Rete del Piemonte, Rete Nazionale dei Licei Classici, Ufficio scolastico Regionale del Piemonte.

La prima semifinale affronta il tema L'inganno del vero persuasore, introdotta dallo scrittore Matteo Nucci; la seconda, Sulla scuola, è aperta dallo scrittore Marco Balzano. La finale, invece, è Platone. Storia di un dolore che cambia il mondo, introdotta dai saluti di Carmela Palumbo, direttore generale e capo dipartimento MIUR e dalla scrittrice Annalisa Ambrosio.
 

Programma completo e informazioni sugli ingressi

festivaldelclassico.it


 
E ancora



Grandi appuntamenti anche al Circolo dei lettori di Torino, Novara e al Circolo della musica di Rivoli. In particolare si segnala Aspettando il Salone, quasi un festival che dura mesi invece di giorni. I primi nomi confermati: Jonathan Safran Foer, Salvatore Scibona, Valeria Luiselli, Daniel Saldaña París, David Nicholls, Bret Easton Ellis, Eshkol Nevo, Samanta Schweblin, Isabel Allende, Leiji Matsumoto, Amitav Ghosh, André Aciman, David Grossman.
 

Programma completo e informazioni sugli ingressi
salonelibro.it



Dopo i 17 eventi live da febbraio a maggio, 11 sold out la maggior parte in prevendita, con quasi 4000 partecipanti: questi alcuni numeri del Circolo della musica, rinnovato spazio di cultura musicale di Rivoli, che torna con un nuovo cartellone di concerti, anche questa volta in forma di rassegna: Il Bel Paese, dedicata a quanto di più interessante, originale e innovativo emerge nell'enclave musicale nostrana; Girls just wanna have fun, viaggio ampio e pieno di sorprese nell'universo della musica al femminile; Figli delle stars, sulla musica indipendente internazionale, capace di raccontare nuovi orizzonti dove gli altri costruiscono muri; e infine spazio a Soulful Songwriters, esperienze d'ascolto curate dal musicteller Federico Sacchi, per scoprire o riscoprire tre figure straordinarie e imprescindibili della black music. Per la prima, Uzeda, band di Catania, la cui musica è paragonabile al vulcano che adombra la città siciliana per un rock intransigente, appassionato e onesto; per la seconda, Dillon, straordinaria artista, cantante e pianista di origini brasiliane, ora residente a Berlino, e Joan As Police Woman, una delle più stravaganti songwriter di oggi; Figli delle stars inaugura con The Strumbellas, band folk-pop canadese che ha raggiunto la fama internazionale con singolo Spirits. La prima esperienza di ascolto con Federico Sacchi è Donny Hathaway – Ritratto di un Genio interrotto, artista che con la sua musica ha toccato il cuore di milioni di persone ed ha esercitato un'influenza enorme su generazioni di artisti.


Programma completo e informazioni sugli ingressi
circololettori.it/progetti/circolo-della-musica-a-rivoli/



A Torino, nella sede storica della Fondazione Circolo dei lettori, in via Bogino 9, gli Zen Circus presentano Andate tutti affanculo (Mondadori), primo libro della band; Marcello Fois porta il nuovo Pietro e Paolo (Einaudi), in un reading con le musiche di Boosta; il fisico italo-americano Alessandro Vespignani racconta L'algoritmo e l'oracolo (il Saggiatore); tornano gli incontri targati Limes e YouTrend La mappa del mondo; Paolo Nori presenta I russi sono matti (UTET) e Maurizio Crosetti presenta Il suo nome è Fausto Coppi (Einaudi); Andrea Cavaletto, Rossano Piccioni e Pasquale Ruju con Nuvole nere (Feltrinelli Comics); Lo Stato Sociale porta una performance di live writing a partire dal libro Sesso, droga e lavorare (il Saggiatore), partner Vicolungo The Style Outlets; Guido Davico Bonino presenta Novecento letterario italiano (Nino Aragno); Alessandro Milan con Due milioni di baci (DeA Planeta); Jen Wang con Il principe e la sarta (BAO Publishing); Carola Benedetto e Luciana Ciliento con Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo (DeA Planeta) con Luca Iaccarino. A Novara, nella sede del Complesso del Broletto, nata nel 2015, tra gli autori di settembre sono Jeffery Deaver con Il gioco del mai (Rizzoli); Davide Tamagnini con Continuerò a sognarvi grandi (Longanesi) e Simonetta Agnello Hornby con Mimmo Cuticchio con Siamo Palermo (Mondadori).

 

Programma completo e informazioni sugli ingressi
torino.circololettori.it e novara.circololettori.it


circololettori.it


 

Image

0 commenti:

Posta un commento

Stelline