lunedì 9 settembre 2019

Leonardo e la musica del Rinascimento. Omaggio al genio rinascimentale


Rivivono gli strumenti musicali immaginati da Leonardo da Vinci nel concerto proposto mercoledì 11 settembre - ore 21 - dalla Sagra Musicale Malatestiana che rende un originale omaggio al genio rinascimentale nell'anno in cui si celebra il quinto centenario della scomparsa.


Con la voce di Arianna Lanci a Castel Sismondo prendono parte al terzo appunto dedicato alle musiche antiche Marianne Gubri all'arpa rinascimentale, Marco Muzzati alle percussioni, salterio e anche voce recitante e Adriano Sangineto ad alternarsi ad alcuni strumenti a tastiera immaginati da Leonardo: la viola organista, l'organo di carta e la piva a vento


"Leonardo - spiega Arianna Lanci - speculava sul significato della musica, ideava strumenti musicali ingegnosi e complessi, progettava scenografie per grandi spettacoli musicali di corte, si dedicava a studi di acustica musicale e, non da ultimo, componeva lui stesso particolarissime miniature musicali. I suoi famosi rebus presentano infatti la notazione musicale combinata con sillabe, parole o frammenti di parole, andando a formare, sfruttando i nomi delle note, motti e piccole frasi. Alcuni di questi rebus, trascritti sia per il testo poetico che per quello musicale, vengono a vivere di vita propria come piccoli brani musicali, antiche gemme sonore a partire dalle quali nasce l'idea di questo concerto dal titolo Poesia dell'Invisibile".

Se in pittura la grandezza di Leonardo è consistita nel sondare il terreno dell'interiorità, riportandoci con i suoi ritratti all'invisibile fondo dell'animo umano, non è forse un caso che la musica sia stata da lui definita nel 'Paragone delle arti' come figurazione delle cose invisibili.

"Non sappiamo - continua Arianna Lanci - se a partire dalle intuizioni leonardesche presero vita esemplari funzionanti dei suoi strumenti. Certo è che gli schizzi e le annotazioni del genio di Vinci hanno consentito al liutaio Michele Sangineto di porci in un contatto reale con quelle stesse intuizioni, facendole risuonare oggi, in un itinerario musicale tra i più grandi compositori del Rinascimento e tra i principali generi in voga nelle corti italiane all'epoca di Leonardo".

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Stelline