lunedì 9 settembre 2019

LIBERA L'ARTE SANEX COLGATE-PALMOLIVE e FONDACO ITALIA


 

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Modalità e creatività per introdurre una linea di prodotti in una nuova area di mercato ce ne sono tante. Per far conoscere agli italiani "Sanex" il gruppo Colgate-Palmolive ha pensato di "scardinare" le classiche leve della pubblicità tout court ed, in partnership con Fondaco Italia, ha deciso di investire nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico del nostro Paese con l'obiettivo di intraprendere un rapporto diretto con le comunità locali e con i consumatori.


Dal 9 settembre, otto opere d'arte, in cinque regioni d'Italia (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Lazio) saranno in gara per tornare all'originario splendore, grazie alla partecipazione attiva di tutti i cittadini italiani, che sono invitati a votare l'opera preferita sul sito www.sanex.com/it-it Il processo è semplice e veloce, non sarà necessario registrarsi o fornire alcuna informazione personale. La proclamazione della vincitrice, l'opera più votata, avverrà il 9 ottobre e la riconsegna dell'opera restaurata è prevista entro gennaio 2020. L'auspicio è che attraverso Sanex il progetto trovi la più ampia diffusione e grazie ad un'energia contagiosa si scateni una grande partecipazione attiva!


Il connubio tra i prodotti Sanex e l'arte non è casuale. Infatti le splendide opere d'arte del nostro Paese sono soggette a deterioramento. Allo stesso modo anche la pelle nasce perfettamente sana e levigata, ma, inesorabilmente, l'inquinamento e gli agenti esterni, come lo stress o l'uso di prodotti chimici aggressivi, con il passare del tempo, agiscono causandone il deterioramento. La linea a marchio Sanex mantiene la pelle sana attraverso prodotti rigorosamente formulati riducendo al minimo gli ingredienti chimici non necessari e gli allergeni


Le altre opere in votazione: la statua di Artemide di Palazzo Reale a Torino, la Fontana del delfino a Bergamo, la statua di Giovane donna all'Arengario di Monza, il gruppo scultorea della statua di Pomona di Palazzo Ducale del Giardino di Parma, la statua della Venere di Milo  dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, la statua di Santa Teresa del pronao della Chiesa degli Artisti a Roma, la statua della Madonna con Bambino della frazione di Sommati ad Amatrice.

Milano                                                                                                                                                                                                                                       

Figura femminile orante, detta "Madonna del coazzone", realizzata da Pietro Antonio Solari (1445/1493) fino al 1894 collocata nei depositi della fabbrica del Duomo di Milano, dal termine dialettale che indica la lunga treccia che le scende sul dorso, un'acconciatura spesso impreziosita con nastri e gemme e molto in voga tra le dame milanesi nel tardo Quattrocento.

 

CLAUDIO SALSI – Direttore Museo d'Arte Antica e Pinacoteca del Castello Sforzesco

 "Il Castello Sforzesco ospita una vastissima raccolta di opere d'arte, pitture, sculture, arti decorative e strumenti musicali. In particolare il Museo d'arte antica raccoglie sculture che provengono dai principali edifici della città, distrutti o modificati a partire dalla fine del Settecento. La Madonna del Coazzone, oggi ospitata all'interno della cappella Ducale, era stata scolpita in origine per il Duomo di Milano da uno scultore milanese, Pietro Solari, nella seconda metà del Quattrocento, per essere poi trasferita al Castello alla fine dell'Ottocento. Si tratta di una delle figure più caratteristiche del museo, di grande fascino, perché pur essendo una statua sacra presenta caratteri che la assimilano a una graziosa dama rinascimentale. La Vergine infatti è contraddistinta da una lunga treccia che arriva quasi fino a terra, tipica dell'abbigliamento delle donne milanesi nel Quattrocento, che veniva ornata con nastri, perle e pietre preziose, con effetti di grande splendore. Purtroppo da molti anni non è più stata restaurata e decenni di polvere offuscano la sua bellezza. Votatela per restituire al castello di Milano una delle sue figure più caratteristiche!"

 

Un grande gruppo internazionale che, riconoscendo il valore dell'arte italiana, sarà protagonista del restauro di una di esse e nel contempo contribuirà a pubblicizzare i luoghi che le accolgono. Un percorso innovativo di comunicazione, una modalità concreta di responsabilità sociale d'impresa per fare cultura e valorizzare l'arte attraverso la partnership tra Sanex Colgate-Palmolive e Fondaco Italia.

 

 

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