Ophüls / Ophuls
15 aprile – 10 giugno 2026
Goethe-Institut Palermo / Institut français Palermo
Cantieri Culturali alla Zisa – Palermo
Otto film in versione originale con sottotitoli
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Nasce a Palermo KINO ENSEMBLE, il nuovo cineclub promosso dal Goethe-Institut e dall’Institut français nell’ambito della cooperazione culturale franco-tedesca di Kultur Ensemble Palermo.
KINO ENSEMBLE inaugura il 15 aprile 2026 con la rassegna Ophüls / Ophuls, dedicata al grande maestro del cinema europeo Max Ophuls. La retrospettiva dura fino al 10 giugno e conta 8 film che saranno proiettati nella Sala Wenders del Goethe-Institut e sulla terrazza dell’Institut français ai Cantieri Culturali alla Zisa. I film sono in lingua originale con sottotitoli e l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Dal 15 aprile con la proiezione di LIEBELEI (Amanti folli), KINO ENSEMBLE inaugura una nuova stagione di programmazione cinematografica condivisa tra i due istituti, con l’obiettivo di creare uno spazio stabile dedicato al cinema d’autore europeo e internazionale, alla riscoperta dei grandi maestri ma anche alla scoperta di film contemporanei, che spesso non riescono a penetrare nei maggiori circuiti di diffusione.
Il nome KINO ENSEMBLE riflette proprio questa vocazione: un luogo di visione collettiva e di confronto, dove il cinema diventa terreno d’incontro tra tradizioni, lingue e sensibilità diverse. Kino Ensemble è una rassegna cinematografica permanente che ospiterà cicli dedicati a singoli autori o a focus tematici che attraversano le culture europee, proponendo film in versione originale con sottotitoli italiani.
“Con KINO ENSEMBLE il Goethe-Institut Palermo e l’Institut français Palermo rafforzano la loro collaborazione all’interno di Kultur Ensemble Palermo creando un nuovo spazio dedicato al cinema d’autore e alla visione condivisa”, affermano i direttori dei due istituti culturali, Heidi Sciacchitano ed Eric Biagi. “L’idea è quella di costruire una programmazione aperta alla città, capace di mettere in dialogo opere del passato e cinema contemporaneo e di offrire al pubblico occasioni di scoperta, confronto e discussione. Inaugurare questo percorso con Max Ophuls ci è sembrato particolarmente significativo: la sua biografia racconta un cinema profondamente universale, capace di superare confini linguistici e culturali. Allo stesso tempo, la sua carriera incrocia anche l’Italia, dove nel 1934 realizzò “La signora di tutti” con Isa Miranda, uno dei film più sorprendenti del cinema italiano degli anni Trenta. Ripercorrere oggi la sua opera, significa seguire l’evoluzione di uno sguardo che ha contribuito a definire un’idea di cinema autenticamente europea.”
La rassegna Ophüls / Ophuls
Ophüls / Ophuls
15 aprile – 10 giugno 2026
Goethe-Institut Palermo / Institut français Palermo
Cantieri Culturali alla Zisa – Palermo
Otto film in versione originale con sottotitoli
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
L’opera di Max Ophuls (1902–1957), uno dei registi più raffinati e cosmopoliti del Novecento, incarna in modo emblematico l’idea stessa di cinema europeo come spazio di attraversamento culturale.
Nato nel 1902 a Saarbrücken con il nome di Max Oppenheimer, Ophuls iniziò la sua carriera nel teatro tedesco prima di passare al cinema nei primi anni Trenta. Con l’ascesa del nazismo fu costretto all’esilio: lavorò in Francia, poi negli Stati Uniti durante la guerra, per tornare infine in Europa nel dopoguerra. Questo continuo spostamento tra Paesi e industrie cinematografiche diverse segnò profondamente il suo lavoro, rendendolo uno dei primi registi veramente transnazionali della storia del cinema.
La sua opera è celebre per l’eleganza formale e per l’uso magistrale della macchina da presa in movimento: lunghi piani-sequenza, carrellate sinuose e movimenti circolari che trasformano lo spazio cinematografico in una vera e propria coreografia visiva. Ma dietro questa apparente leggerezza stilistica si cela uno sguardo profondamente lucido sulle relazioni umane, sulle convenzioni sociali e sulle dinamiche del desiderio.
Al centro dei suoi film si trovano spesso figure femminili complesse e tragiche, protagoniste di storie d’amore segnate dalla memoria, dal sacrificio e dall’inevitabile collisione tra passione e norme sociali. Attraverso queste eroine – interpretate da attrici come Joan Fontaine, Danielle Darrieux, Isa Miranda e Martine Carol – Ophuls mette in scena la fragilità delle convenzioni borghesi e la dimensione teatrale della vita sociale.
La rassegna Ophüls / Ophuls propone un percorso attraverso alcune delle sue opere più importanti seguendo l’ordine cronologico della loro realizzazione. Questa scelta permette di osservare da vicino l’evoluzione del suo stile e del suo sguardo: dagli esordi europei degli anni Trenta, come Liebelei e La signora di tutti, al periodo hollywoodiano culminato in Letter from an Unknown Woman, fino ai grandi capolavori francesi del dopoguerra – La Ronde, Le Plaisir, Madame de… – per arrivare al suo film più visionario e spettacolare, Lola Montès.
Il ciclo si chiude con Max par Marcel (2009), documentario realizzato dal figlio Marcel Ophuls. Un ritratto affettuoso e personale che ripercorre la figura del padre attraverso materiali d’archivio e riflessioni sulla sua opera.
Il titolo della rassegna richiama la pluralità linguistica e culturale che ha segnato la vita e la carriera del regista: “Ophüls” è la grafia tedesca del suo pseudonimo, mentre “Ophuls” è la forma semplificata che il regista adottò durante gli anni dell’esilio e della sua attività internazionale, in particolare nel periodo trascorso in Francia e negli Stati Uniti. L'abbandono della dieresi può essere visto sia come una scelta pratica, legata alla diffusione del suo nome in contesti linguistici diversi e nell'industria cinematografica straniera, sia come l'impronta di una storia movimentata. Questa doppia grafia riflette così il percorso di un autore che ha attraversato Paesi, lingue e tradizioni cinematografiche differenti, incarnando in modo esemplare un’idea profondamente europea – e transnazionale – del cinema.
PROGRAMMA
15 aprile 2026 – ore 21
LIEBELEI (Amanti folli)
Germania, 1933 – 82 min.
Con Magda Schneider, Wolfgang Liebeneiner, Gustaf Gründgens, Paul Hörbiger
Introduce Heidi Sciacchitano
Vienna alla fine dell’Ottocento. La giovane Christine si innamora dell’ufficiale Fritz Lobheimer, senza sapere che l’uomo è coinvolto in una relazione compromettente con una donna sposata. Tratto da una pièce di Arthur Schnitzler, il film che rivelò Ophuls al pubblico europeo.
22 aprile 2026 – ore 21
LA SIGNORA DI TUTTI
Italia, 1934 – 97 min.
Con Isa Miranda, Memo Benassi, Tatiana Pawlova, Enrico Benfer
Introduce Beatrice Zerbato
Una diva del cinema tenta il suicidio e, mentre viene operata, la sua vita riaffiora in un lungo flashback. Un melodramma vertiginoso che mescola critica sociale, stile espressionista e virtuosismo di regia. Unico film interamente italiano di Ophuls.
29 aprile 2026 – ore 21
LETTER FROM AN UNKNOWN WOMAN (Lettera da una sconosciuta)
Stati Uniti, 1948 – 87 min.
Con Joan Fontaine, Louis Jourdan, Mady Christians, Marcel Journet
Introduce Marco Grifò
Un pianista riceve una lettera da una donna che afferma di averlo amato per tutta la vita senza che lui l’abbia mai davvero riconosciuta. Dal racconto di Stefan Zweig, uno dei più celebri melodrammi della storia del cinema.
6 maggio 2026 – ore 21
LA RONDE (Il piacere e l’amore)
Francia, 1950 – 97 min.
Con Anton Walbrook, Simone Signoret, Serge Reggiani, Simone Simon, Gérard Philipe, Danielle Darrieux
Introduce Rita Calabrese
Dieci incontri amorosi collegati tra loro in una catena circolare che attraversa tutte le classi sociali. Ispirato all’opera teatrale di Arthur Schnitzler, il film è una brillante e malinconica coreografia dei desideri.
13 maggio 2026 – ore 21
LE PLAISIR (Il piacere)
Francia, 1952 – 97 min.
Con Danielle Darrieux, Jean Gabin, Pierre Brasseur, Simone Simon
Introducono Francesco Romeo, Giorgio Vasta
Tre racconti tratti da Guy de Maupassant esplorano il rapporto tra piacere, amore e tempo che passa. Un’opera elegante e malinconica, considerata uno dei vertici del cinema di Ophuls.
20 maggio 2026 – ore 21
MADAME DE… (I gioielli di Madame de…)
Francia / Italia, 1953 – 105 min.
Con Danielle Darrieux, Charles Boyer, Vittorio De Sica
Introduce Peter Ciaccio
Per saldare un debito, una donna vende gli orecchini regalati dal marito. Il gioiello passa di mano in mano e torna inaspettatamente nella sua vita, innescando una tragedia sentimentale. Uno dei capolavori assoluti del melodramma cinematografico.
3 giugno 2026 – ore 21
LOLA MONTEZ
Germania Ovest / Francia, 1955 – 116 min.
Con Martine Carol, Peter Ustinov, Anton Walbrook
Versione tedesca restaurata nel 2016 dal Filmmuseum München
Introduce Laura D’Angeli
In un circo spettacolare viene messa in scena la vita scandalosa della celebre avventuriera Lola Montez. L’ultimo film di Ophuls, inizialmente frainteso e oggi considerato uno dei grandi capolavori della storia del cinema.
10 giugno 2026 – ore 21
MAX PAR MARCEL
Marcel Ophuls
Francia, 2009 – 79 min.
Documentario
Introduce Eric Biagi
Il documentarista Marcel Ophuls racconta il padre attraverso materiali d’archivio e analisi dei suoi film, in un omaggio affettuoso e personale.
INFORMAZIONI
KINO ENSEMBLE – Ophüls / Ophuls
15 aprile – 10 giugno 2026
Goethe-Institut Palermo – Sala Wenders
Institut français Palermo – Terrazza
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili 4, Palermo
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli italiani
Goethe-Institut Palermo
www.goethe.de/palermo
Institut français Palermo
www.institutfrancais.it/palermo
Instagram
@kulturensemble_palermo
Programmazione e organizzazione
Kultur Ensemble Palermo
Progetto grafico
Beatrice Perego
In collaborazione con
Centro Evangelico di Cultura Giacomo Bonelli
Mandrarossa



0 commenti:
Posta un commento
Stelline